Qualora l’importo di 28.090,92 euro non comprendesse l’IVA, il costo finale da addebitare ai sottoscrittori della convenzione supererebbe ampiamente i 30.000 euro.
In caso di mancato addebito, si configurerebbe con ogni evidenza un danno erariale, che provvederemmo a segnalare alla Procura Regionale della Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna.
In precedenza, la Lista La Pigna aveva scoperto che sin dal 2002 ai gestori dello Spartaco non era stata neppure addebitata la tariffa rifiuti (TARI). In questi 23 anni, quindi, il costo del servizio è stato pagato da tutti noi ravennati.
La TARI ha un periodo di prescrizione di 5 anni e pertanto Ravenna Entrate ha potuto, su iniziativa de La Pigna, emettere avvisi di pagamento a carico del Centro Sociale Spartaco e dei sottoscrittori della convenzione solo per le ultime cinque annualità, per un totale di 7.181 euro.
Gli ulteriori 18 anni prescritti costituiscono un danno erariale per il Comune di Ravenna.
Ed è solo grazie alla forte insistenza del Gruppo Consiliare La Pigna che l’Amministrazione comunale ha finalmente provveduto a chiudere con i lucchetti l’immobile, dichiarato inagibile, impedendo così ai sottoscrittori della convenzione – scaduta e non rinnovata – di continuare ad accedervi.
Dalla contabilità dell’intervento di bonifica emerge che, dall’area cortilizia dell’immobile comunale di via Chiavica Romea n. 88, utilizzato come Centro Sociale Spartaco, sono stati rimossi 42.620 chilogrammi di rifiuti, tra vetro, plastica, alluminio, ferro e altro materiale.
L’intervento, affidato al Consorzio Formula Servizi nell’ambito dell’appalto di manutenzione ordinaria degli edifici, ha richiesto:
117 ore di escavatori dotati di decespugliatore,
6 ore di cippatrice,
28 ore di autocarro con cassone ribaltabile,
Questi dati impressionanti dimostrano chiaramente come l’area cortilizia dello Spartaco si presentasse come una vera e propria mini discarica, responsabilità che ricade interamente sui sottoscrittori della convenzione con il Comune di Ravenna.
Chi rompe e chi sporca paga. Non esistono privilegi né eccezioni. Nemmeno per lo Spartaco.”



























































