“In attesa delle prove a trazione per i restanti pini dei 28 attualmente interessati dai lavori del Parco Marittimo, vien da chiedersi perché spendere denari pubblici quando il quadro sembra già delineato: alberi che all’analisi visiva apparivano sani e che, in 50 anni, non hanno mai dato problemi (tranne un pino sofferente segnalato più volte e poi caduto senza che nessuno intervenisse), ora sono a rischio crollo imminente, o in condizioni prossime ad esserlo. Considerando che, stando a quanto sentito dagli operatori, la situazione apparirebbe omogenea per tutto il viale, nulla di più facile che i pini a crollo imminente verranno immediatamente tagliati, e quelli in procinto di esserlo pure, viste le scarse prospettive future nell’ambito di un progetto che prevede il rifacimento radicale del viale. Il progetto, lo ricordiamo, è stato approvato prevedendo l’abbattimento dei pini senza alcuna valutazione sul loro stato di salute. Una decina sarebbero stati da mantenere a “ricordo”, fatto smentito nel primo tratto eseguito lo scorso anno, dove tutti i pini erano già stati segnati da abbattere.

In poche parole, si è cercato in tutti i modi e senza badare a spese di perseguire l’eliminazione degli ospiti sgraditi ai progettisti, non la loro conservazione. Le prove di trazione, infatti, secondo i protocolli si applicano come ultima chance in situazioni critiche prima di dover decretare l’abbattimento.

Su tutto questo, lo sconcertante e duro diniego dell’amministrazione a consentire ai cittadini di fare eseguire, a proprie spese, prove indipendenti.

Infine, l’amara constatazione che i poveri cinque pini già trazionati, liberati di tutto il cemento che li ha soffocati in questi anni, sono già stati tutti di nuovo affogati fino al colletto di asfalto, e poi ricoperti di sabbia: una preparazione che farebbe pensare all’imminente abbattimento, per lasciare il suolo agibile al camminamento durante la nuova stagione balneare alle porte.”

Il gruppo di cittadini “Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna” e Italia Nostra sezione di Ravenna