La Ca’ del Liscio, storico locale romagnolo, all’asta. Per salvare la sala da ballo e concerti fondata da Raoul Casadei è stato lanciato un appello da Giordano Sangiorgi, patron del MEI.

L’asta parte da una base di 4 milioni e 700 mila euro.

“Sarebbe bella una super cordata pubblico-privata con più enti pubblici, dal nazionale fino al locale, fondazioni e tanti privati, grandi medi e piccoli,  artisti e musicisti, anche con azionariato popolare aperto a tutti i cittadini, per rilevarlo, salvarlo e rilanciarlo,  senza perdere la sua primaria funzione seppure aggiornata: una parte centro commerciale – intrattenimento: sala da ballo, con particolare riferimento alle giovani generazioni,  ristoranti di nuova tipologia, bar di nuovo modello e le altre tendenze, insieme ai nuovi modelli di intrattenimento; un’altra parte invece con la sala di liscio per le orchestre, un museo del liscio,  una scuola del liscio modello Master – Accademia, che specializzi giovani musicisti, cantanti e ballerini, mostre e tanto altro . Ma i tempi sono difficili purtroppo. Io comunque , e so che lo farebbero tanti altri, metterei una quota per una salvaguardia prima di tutto culturale e della storia delle tradizioni della nostra terra. U po’ come un nuovo modello ‘cooperativo’, con una nuova formula. Le cooperative hanno fatto grande la nostra terra oltre cento anni fa, anche nell’ambito della cultura, coi teatri, i cinema, i circoli e tanto altro. Costruiremmo cosi, guardando con grande rispetto alle tradizioni della nostra terra, un grande futuro per il nostro territorio. Una Romagna in Fiore”.