Il Comune ha annunciato che 15 alberi saranno abbattuti a breve. Il tutto compensato con “riqualificazioni” e “sostituzioni”. Gli alberi da abbattere sono tre tigli in via Medaglie d’Oro; sette ippocastani in viale Baccarini, un tiglio in via Oberdan, tre platani in via Marozza e un bagolaro in via Filanda Nuova.

“Come Faenza eco-logica esprimiamo profonda preoccupazione, vista la tendenza in atto in tante città d’Italia a tagliare alberi per presunti motivi di sicurezza.
Ribadiamo che la sicurezza assoluta c’è solo nel deserto e comunque le statistiche ci raccontano che gli alberi non sono un rischio.
In Italia muoiono al massimo 6 persone l’anno per caduta di alberi a fronte di 13 mila morti per colpi di calore e 53 mila per polveri sottili, mortalità che gli alberi riducono. Innumerevoli studi scientifici ci dicono che per ridurre la mortalità in città bisogna aumentare la copertura arborea”.

Faenza eco-logica critica l’assessore al verde del Comune di Faenza: “L’assessore 5 Stelle Massimo Bosi cerca di tranquillizzare e parla di foto e perizie.
Per questo come Faenza eco-logica chiediamo tempestivamente di rendere pubbliche foto e perizie.
Vogliamo sapere che tipo di controllo è stato fatto? Vta, prove di trazione o altro?
Quale ditta ha fatto le perizie? Quale ditta taglierà?
Purtroppo è una deriva sempre più diffusa. In tante città si esternalizzano servizi così importanti e delicati come la valutazione di stabilità delle piante, col rischio che poi le ditte che valutano siano legate alle ditte che tagliano, si facciano influenzare dai committenti e la valutazione penda per abbattere più piante possibili.
Sappiamo che con determina n. 1048 / 2025 il Comune aveva affidato l’indagine di stabilità di oltre 350 alberi in Via Medaglie d’Oro, Via Oberdan, Stradello Bucci e Viale Baccarini alla ditta ARES SAS di Gasperini Stefania, di cui è socio Giovanni Morelli. L’agronomo contestato dagli ambientalisti a Ravenna perché ha messo in abbattimento i pini considerati sani da un altro importante esperto”.

L’assessore Bosi ha spiegato che all’interno degli alberi da abbattere è stata riscontrata la presenza di funghi e di cavità. Faenza eco-logica ribatte: “Autorevoli esperti sottolineano che con i funghi e le cavità gli alberi possono tranquillamente convivere, non può questa essere l’unica motivazione per abbatterli.
E soprattutto chiediamo se è stato chiesto il nullaosta della Soprintendenza. Gli alberi che si trovano nelle vie storiche (più di 70 anni) sono infatti sottoposti al vincolo culturale. I consiglieri dovrebbero richiedere una Commissione urgente ed esaminare a fondo la situazione.
Lo stress climatico a cui sono sottoposte le piante, d’altra parte non può essere un motivo per abbattere gli alberi, come dice invece Bosi, anche perché così facendo ci priviamo degli unici alleati per contrastare il cambiamento climatico, in un circolo vizioso. I nuovi alberelli piantumati non ci forniranno ombra né servizi ecosistemici per molti anni”.

La maggior parte degli alberi sarà abbattuto nel viale della stazione: “Serviva forse fare spazio anche nel viale?” chiede provocatoriamente Faenza eco-logica.

“Chiediamo all’amministrazione di non procedere agli abbattimenti almeno fino a quando non abbiamo visionato le perizie, mostrandole a esperti indipendenti.
Chiediamo che sia dato il tempo ai cittadini di esprimersi e partecipare alla gestione del verde urbano. Questo dice anche la convenzione di Aarhus.
Gli alberi sono un patrimonio Comune non proprietà privata del Comune”.