“Tagliare drasticamente le imposte comunali, Imu, IRPEF e Tarip si può, anzi si deve fare.
Da anni La Pigna cerca di raggiungere il risultato di abbattere concretamente l’IMU, l’IRPEF e la tassa rifiuti attraverso emendamenti al bilancio di previsione della Giunta PD e che vengono regolarmente bocciati.
Il peso delle imposte comunali è invece aumentato.
Attraverso una gestione più efficiente dei servizi comunali, una ocoluta riorganizzazione con conseguente risparmio di costi ed una drastica riduzione della spesa inutile e clientelare – quella che oggi permette al PD di assicurarsi consensi elettorali – si riducono i costi della macchina comunale, permettendo di operare un taglio di ben 2 Milioni di Euro alle impostel che gravano sulle tasche dei Ravennati.
Per il PD e i suoi alleati politici, i Ravennati sono un bancomat da usare senza alcuna parsimonia, per coprire la spesa comunale pesantemente aumentata in questi anni: da 160 milioni di euro nel 2016 a 200 milioni di euro oggi.
Un aumento vertiginoso ed ingiustificato se si considera che i servizi comunali sono andati via via peggiorando.
Prendiamo ad esempio il caso eclatante del servizio di raccolta, smaltimento e trasporto dei rifiuti urbani, gestito dalla società partecipata dal Comune di Ravenna, Hera spa.
L’imposta è aumentata di oltre il 25% negli ultimi 4 anni mentre il servizio è notevolmente peggiorato: rifiuti non raccolti, cittadini costretti a conservarli in casa per giorni, proliferare di topi e, dulcis in fundo, si è addossato sul cittadino l’onere della differenziazione.
Il taglio delle imposte comunali cosi come da noi proposto, consente ai Ravennati di avere più disponibilità economiche da destinare anche al rilancio dei consumi e quindi dell’economia ravennate e dell’occupazione.
Un impegno concreto che noi de La Pigna prendiamo con i nostri concittadini.”

























































