“Il nuovo anno è incominciato, ma le vecchie abitudini restano inalterate. Quando qualcuno sbaglia è buona norma riconoscere l’errore e chiedere scusa, purtroppo per la nostra amministrazione la colpa è sempre di qualcun altro e le scuse non fanno parte del loro vocabolario.

L’ultimo esempio è relativo alla costruzione del palazzetto dello sport, unico in Italia nel cortile di un altro palazzetto, la cui costruzione si sarebbe resa necessaria, perché la struttura esistente sarebbe stata troppo onerosa.

La cosa fa già ridere così, se poi qualcuno avesse detto che per risparmiare un po’ di spese di gestione si prevedeva di spendere 15 milioni di euro, divenuti negli anni 20 milioni, qualche dubbio sarebbe sorto.

Oggi ci si trova con una cattedrale nel deserto che sarebbe dovuta essere pronta nel 2021, ma fra rinvii, incompetenze ed interdittive, non verrà ultimata prima del 2025, forse…

Oggi, leggendo un articolo di giornale, sembrerebbe che la colpa dei ritardi sia del Governo che dovrebbe riconoscere delle compensazioni per l’aumento dei prezzi. Siamo al grottesco.

A Ravenna c’è una amministrazione che tutte le volte in cui si è cimentata in opere pubbliche ha fatto solo dei disastri sia per i cittadini che per le casse comunali.

Ricordiamo i ponti sulla via Baiona aperti con ritardi inenarrabili, colpa? Maree anomale… e fa già ridere così. Ponte di Grattacoppa, aperto con anni di ritardo.

La caserma, che sarebbe dovuta diventare anni fa il 4 parco pubblico della città, vede i lavori fermi da tempo immemore. La piscina comunale, i cui lavori sarebbero dovuti incominciare anni fa ed ora il nuovo progetto vede un rincaro di 4 milioni rispetto a quello preventivato.

Potremmo proseguire con il parco marittimo, ma è l’inizio dell’anno ed evitiamo. Quello che chiunque si sarebbe aspettato di fronte a questa sequela di fallimenti, ritardi ed inefficienze, sarebbero state delle scuse, invece…anno nuovo, ma vecchie abitudini.”

     

Alberto Ferrero,

Coordinatore provinciale Fratelli d’Italia,

Capogruppo Fratelli d’Italia Consiglio Comunale