Un ragazzo di 18 anni è stato investito all’incrocio tra via Cella e via Fosso Ghiaia. Il giovane, Lorenzo Moriconi, era in bicicletta, impegnato in un allenamento. L’automobilista che lo ha investito è scappato senza prestare soccorso. Per denunciare l’episodio, ha deciso di prendere parola il Comitato Amici del Ciclismo: “È un fatto di una gravità inaccettabile, che chiama in causa prima di tutto il senso di civiltà, oltre che le responsabilità individuali.
Lorenzo Moriconi è uno dei pochi giovani ciclisti della città. È uno dei nostri ragazzi: un esempio di passione, impegno sportivo e dedizione. Colpire un giovane in allenamento e poi scappare significa non solo infrangere regole: significa tradire l’idea stessa di comunità e di rispetto della vita.
Come Comitato lavoriamo da tempo per far crescere una cultura delle due ruote: abbiamo promosso il Bike Park per avvicinare i più piccoli al ciclismo in modo sicuro, educativo e inclusivo. Ma poi, per chi cresce e si allena, il “campo” diventa inevitabilmente la strada. E se la strada non è sicura, la passione si spegne, i giovani si allontanano, e tutti perdiamo un pezzo di futuro.
Per questo chiediamo tutele concrete e immediate, a partire da via Cella, la strada che moltissimi ciclisti ravennati percorrono quotidianamente per raggiungere la prima collina di Bertinoro:
1.Cartelli di rispetto per i ciclisti su via Cella
Installazione di cartellonistica dedicata e ripetuta che richiami con chiarezza l’obbligo di mantenere la distanza minima di 1,5 metri in fase di sorpasso, oltre alla prudenza in prossimità di incroci e punti critici.
2.Campagna cittadina per rispetto e tutela dei ciclisti
Una campagna continuativa su educazione, convivenza e sicurezza, perché il rispetto non può essere affidato alla sensibilità del singolo: va costruito e rinforzato nel tempo.
3.Iniziative con la Fondazione Michele Scarponi
Proponiamo un percorso condiviso con la Fondazione Michele Scarponi per progetti di sensibilizzazione, formazione e prevenzione: nelle scuole, sul territorio, con azioni rivolte a tutti gli utenti della strada. L’obiettivo è uno solo: evitare che la prossima volta non sia “andata bene”.
Ringraziamo chi si è fermato a prestare aiuto e chi ha testimoniato: sono gesti che indicano la direzione giusta. Ora però serve un impegno pubblico e concreto: perché non possiamo chiedere ai giovani di pedalare con prudenza se poi non garantiamo loro tutele reali.
Il Comitato Amici del Ciclismo è disponibile fin da subito a incontrare Comune, Polizia Locale e realtà del territorio per definire tempi e modalità degli interventi su via Cella e sulle arterie più frequentate dai ciclisti.
Più rispetto. Più educazione. Più sicurezza. Per Lorenzo, per tutti, per i nostri ragazzi”.



























































