La Delegazione FAI di Ravenna e Slow Food Ravenna aps propongono un ciclo di conferenze dedicate ai cambiamenti climatici, che intendono aiutare a comprenderne le conseguenze e informare sui comportamenti da assumere per concorrere alla salvaguardia dell’ambiente, anche in momenti di criticità idrogeologica.
La prima conferenza sarà tenuta dal professor Giovanni Gabbianelli, geologo già docente della Facoltà di Scienze Ambientali dell’Università di Bologna e delegato per l’ambiente della Delegazione FAI di Ravenna; il titolo “Capire il cambiamento climatico: il futuro è già iniziato” e un sottotitolo eloquente “Ravenna dopo l’alluvione. Il tempo della conoscenza e delle responsabilità anche individuali”. L’incontro aperto a tutti si terrà martedì 16 gennaio alle 17.30 nell’Aula Magna della Casa Matha, in Piazza Andrea Costa n. 3 a Ravenna.
Un tema che risulta non solo estremamente attuale a livello globale, ma anche particolarmente sentito in una comunità che si è trovata a fare i conti, anche dolorosi, con eventi di immane portata. La necessità, sottolinea Gabbianelli, è quella di confrontarsi con evidenze scientifiche e possibili impatti e azioni locali, quando ci si trova a fronteggiare una certa confusione informativa: «Di fronte alla complessità del problema la maggior parte dei cittadini non ben comprende o riesce ad affrontare adeguatamente la questione anche perché, paradossalmente, rispetto all’idea di un’unica risposta della scienza nel determinare la “realtà” ancora troppi cittadini sono sistematicamente esposti ad argomenti e fake news di scettici e negazionisti particolarmente attivi sui social, stampa, libri, YouTube, ecc. L’incontro porrà dunque particolare attenzione, rispetto a chi non abbia ancora chiaro cosa si intende per “cambiamenti climatici in corso”, nel fornire dieci basilari e facilmente comprensibili risposte scientifiche sull’argomento per chi ha ancora dubbi sul più grosso problema del pianeta».
In attesa della conferenza, chi vuole potrà compilare un breve questionario, rintracciabile al seguente link (https://unitn.eu.qualtrics.com/jfe/form/SV_3h0WGjJoyLiofpc), con il quale una studentessa ravennate dell’Università di Trento, Chiara Scarpelli, sta indagando gli effetti degli eventi estremi sulla percezione del cambiamento climatico.
La conferenza apre un ciclo di incontri, con cadenza mensile, che esploreranno diversi aspetti del tema: «dopo la conferenza di martedì  – evidenziano Claudia Giuliani, capo delegazione FAI Ravenna e Barbara Monti, presidente Slow Food Ravenna aps – ne seguiranno altre mensilmente dedicate al suolo e agricoltura, alla biodiversità,  alla conoscenza e tutela di aree di pregio naturalistico e anche alle buone prassi di protezione civile. Questo è  il tempo della conoscenza scientifica e dell’assunzione di comportamenti individuali responsabili. Su questi temi contiamo di proseguire la nostra collaborazione di volontari».