Una delle foto con la quale si promuove il Comitato Remigrazione e Riconquista

Di fronte all’annuncio della manifestazione organizzata dal Comitato Remigrazione e Riconquista (ideato da Casapound, Veneto Fronte Skinhead, Brescia ai Bresciani, Rete dei Patrioti) – che dovrebbe tenersi il prossimo 22 novembre a Ravenna, il PRC ravennate unisce la sua voce a quella delle molte organizzazioni che hanno chiesto alle autorità di vietare la “lugubre” sfilata dei “soliti fascisti di sempre pronti a mimetizzare il loro razzismo dietro a neologismi che di fatto nascondono, dietro alla “remigrazione” la negazione di fatto dei diritti costituzionali e aprono la strada alla deportazione di massa dei migranti sullo stile di quanto messo in atto negli Stati Uniti di Trump”.

“Non si tratta, come adombrato da alcuni esponenti della destra di governo, di repressione del “libero pensiero” bensì dell’applicazione della Costituzione e delle Leggi vigenti che oltre alla riorganizzazione – in ogni sua forma – del disciolto partito fascista, vietano: ‘ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi’ ” spiega Rifondazione Comunista.

Per questo motivo, Rifondazione chiede a “tutte le forze democratiche del Paese alla vigilanza e a realizzare un nuovo fronte comune contro qualsiasi forma di fascismo – vecchio e nuovo.
Con questo spirito richiamiamo il pensiero del presidente Pertini quando affermava che: «Tutte le idee vanno rispettate. Il fascismo, no! Perché non è un’idea ma la morte di tutte le idee»”.

Il PRC Ravennate, come già fatto da altre associazioni e dai partiti di centrosinistra, chiede che vengano prese “tutte le misure per vietare la ventilata manifestazione del 22 novembre e insieme a qualsiasi esibizione di simboli, idee e gesti fascisti”.