Il MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna annuncia l’avvio del restauro di una delle sue opere più importanti: la pala d’altare Compianto su Cristo deposto dalla Croce realizzata nella metà del XVI secolo da Giorgio Vasari, pittore, architetto e storiografo tra i massimi esponenti del Rinascimento italiano. Il dipinto, largamente documentato dai registri dei monaci camaldolesi di Sant’Apollinare in Classe che ne furono i committenti, fu collocato inizialmente nel coro della chiesa di San Bartolomeo in turricola a Ravenna, riconsacrata con il nome di San Romualdo, e successivamente trasportata nelle stanze abbaziali dove li rimase sino alla soppressione del monastero fino all’istituzione della Galleria annessa all’Accademia di Belle Arti. Oggi la pala è tra le opere più significative delle collezioni del Museo d’Arte della città di Ravenna.  Il soggetto combina i temi della Deposizione dalla Croce a quelli del Compianto sul Cristo morto.

“Questo restauro, – afferma Fabio Sbaraglia, assessore alla cultura e al mosaico del Comune di Ravenna – cui farà seguito anche un nuovo allestimento, si iscrive in un programma tuttora in corso di progressiva valorizzazione del patrimonio delle collezioni permanenti del museo. Un percorso che ha già permesso in questi anni di presentare importanti riallestimenti, restauri e acquisizioni prestigiose. In particolare siamo felici di poter finalmente intervenire su una delle opere più significative custodite al MAR grazie a una collaborazione ampia che vede protagoniste le istituzioni pubbliche e il tessuto imprenditoriale locale, con il supporto fondamentale della Regione Emilia-Romagna e dell’Università di Bologna”

Il restauro, affidato allo storico Laboratorio Ottorino Nonfarmale di San Lazzaro di Savena, che oltre quarant’anni fa si occupò dell’ultimo significativo intervento e grazie al supporto del Servizio Patrimonio della Regione Emilia- Romagna oltre che degli sponsor SERVICE SRL / STUDIO  CONSULENZA, e RM SRL vicini al museo che hanno aderito al progetto di Art-Bonus legato all’opera, riporterà alla luce il grande valore storico e artistico del dipinto, testimonianza della presenza di Giorgio Vasari nel territorio romagnolo.

Nel corso dell’anno il dipinto è stato sottoposto ad analisi diagnostiche preventive al restauro con la collaborazione del dipartimento dei Beni Culturali di Ravenna dell’Università di Bologna alle quali seguiranno altri studi con il supporto del dipartimento di chimica.
Si tratta di un lungo lavoro di studio condotto dal personale del museo in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini e che consentirà di ampliare le informazioni tecniche e conservative sulla pala del Vasari.

Il restauro, che si inserisce in un ampio piano di azione sulla tutela e conservazione del patrimonio museale, per la sua complessità avrà una durata di diversi mesi per poi essere restituito alla cittadinanza insieme ad un nuovo allestimento dello spazio espositivo