Non si placano le polemiche all’interno della Lega dopo la scelta di sostenere Alvaro Ancisi come candidato sindaco alle prossime elzioni amministrative di Ravenna. È stata una decisione del segretario romagnolo Jacopo Morrone, arrivata a poche ore di distanza dall’uscita pubblica del capogruppo in consiglio comunale, Gianfilippo Rolando, che invece aveva indicato Veronica Verlicchi come candidata sindaco.
In realtà la Lega avrebbe anche votato in assemblea la linea da seguire. Ma lo stesso Rolando ha contestato la votazione. Nella giornata di giovedì ha pubblicato un lungo post su Facebook, descrivendo quanto successo, dal suo punto di vista. Nel frattempo, in polemica sempre con la dirigenza locale, la consigliera Anna Greco ha abbandonato il gruppo consiliare della Lega, aderendo a Fratelli d’Italia.
Il post di Rolando, dove il capogruppo riscostruisce il percorso che ha portato alla scelta del candidato sindaco:
“Posto che non ho ne interessi legati alla mia attività politica e ne è mia attitudine lavare panni sporchi in pubblica piazza, nel rispetto della verità intervengo per far chiarezza sulla situazione elettorale attuale.
“Non c’è alcuno scontro nella Lega di Ravenna. Se non sono state sufficienti le affermazioni in questo senso dei vertici provinciale e comunale, Lorenzo Zandoli e Luca Cacciatore, per chiarire le falsificazioni della realtà elaborate dal signor Gianfilippo Nicola Rolando, oggi è necessario mettere la parola fine a qualunque illazione anche mediatica. Rolando parla solo per se stesso, a titolo personale. Nessun militante della Lega di Ravenna lo riconosce come proprio rappresentante in Consiglio comunale e come esponente del partito. Non ne abbiamo condiviso posizioni e performance, mai concertate con alcun organo della Lega locale, e non abbiamo certo gioito che l’esposizione mediatica acquisita da Rolando con l’inverosimile e grottesca storia del principato di San Bernardino abbia in qualche modo coinvolto la Lega in quanto il supposto ‘principe ereditario’ non ci ha pensato un secondo a immischiare il partito con questa sorta di soap opera. Abbiamo spesso auspicato che Rolando terminasse il mandato come consigliere comunale in un altro gruppo: l’ultima venuta in Lega, Anna Greco, ha assunto questa decisione e noi abbiamo salutato questa scelta come l’unica possibile. Oggi, dopo le falsità rivolte al partito di Ravenna, dopo le bugie contro il segretario della Lega Romagna, dopo essersi servito strumentalmente perfino del nome del segretario federale Matteo Salvini per asseverare le sue fantasie, Rolando dovrebbe trovare la lucidità e la dignità necessarie per dire addio al partito. Sinceramente ci spiace per Veronica Verlicchi della Pigna, persona di valore che avrebbe meritato ben altro patrocinatore. Verlicchi non ha certo bisogno di consigli, siamo certi che se il suo obiettivo è perseguire un serio futuro politico abbia già perfettamente compreso di doversi tirare fuori al più presto dal vortice senza uscita in cui la sta trascinando Rolando non per sostenerla ma per dare spazio al suo smisurato ego”


























































