Il Sindacato Autonomo di Polizia ricorda le vittime di mafia, terrorismo e criminalità | VIDEO

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Memorial Day a Ravenna. Il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) ha voluto ricordare con una deposizione di fiori le vittime di terrorismo, mafia e di tutte le forme di criminalità, oltre che alle persone cadute nello svolgimento del proprio dovere. Rientrano in quest’ultima categoria giornalisti, politici, religiosi, magistrati, semplici cittadini. La commemorazione si è tenuta nel cortile interno della Questura, al cippo commemorativo e rientra all’interno degli eventi per il trentennale delle stragi di Capaci e via d’Amelio dove persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Eddie Valter Cosina. 

Presenti alla commemorazione l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni, il vicario della diocesi don Alberto Brunelli, il prefetto di Ravenna Castrese de Rosa, il questore Giuseppina Stellino, il vicario Fabio Giordano, il procuratore capo Daniele Barberini, il segretario provinciale del Sap Enzo Fiorentino, il vicesindaco Eugenio Fusignani, il consigliere comunale Daniele Perini, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Marco De Donno, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Andrea Mercatili, il Comandante della Polizia municipale Andrea Giacomini, Mauro Mambelli, Tiziano Samorè, Sara Reali e Massimo Mazzavillani in rappresentanza rispettivamente di Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e CNA. Numerosissima inoltre la partecipazione dei dirigenti e del personale della Questura, nonché dei rappresentanti locali dei vari partiti politici, delle associazioni di categoria e delle Polizia Locali.

“Il “Memorial Day” testimonia il fermo convincimento del SAP che tenere viva la memoria del passato sia l’unico modo per immaginare e realizzare il miglior futuro del nostro Paese, affinché il sacrificio delle tante vittime innocenti che per amore della legalità hanno immolato la loro vita non resti vano, ma sia di insegnamento e motivo di gratitudine per le future generazioni con l’auspicio che, attraverso il ricordo, ne sappiano per sempre riconoscere e apprezzare l’immenso valore”