La Fp Cgil della provincia di Ravenna organizza per giovedì 3 aprile un’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori del pubblico impiego. L’appuntamento si terrà dalle 8,30 alle 11 alla sala Cavalcoli della Camera di Commercio di Ravenna in via Farini. Delegati e candidati Rsu intervisteranno Serena Sorrentino, segretaria generale della Fp Cgil. L’appuntamento elettorale per il rinnovo delle Rsu nel pubblico impiego si svolgerà nelle giornate del 14, 15 e 16 aprile. In provincia di Ravenna, per la Fp Cgil si candideranno 194 persone; 32 per le funzioni centrali (20 donne e 12 uomini); 112 nelle funzioni locali (67 donne e 45 uomini); 50 in Sanità (24 donne e 26 uomini).
La Fp Cgil rivendica un ruolo della Rsu che abbia più peso nelle decisioni e nella contrattazione di posto di lavoro. Si chiede una maggiore coinvolgimento della Rsu nella contrattazione integrativa, con più poteri e strumenti di intervento. Trasparenza nella gestione dei fondi contrattuali, per evitare disparità e discrezionalità nella distribuzione delle risorse, maggiore coinvolgimento di lavoratrici e lavoratori, con assemblee periodiche e consultazioni su ogni decisione importante.
“Non firmeremo contratti al ribasso rispetto alla crescita dei prezzi e al costo reale della vita – dice la Fp Cgil -. Basta con il lavoro sottopagato, le carriere bloccate e gli organici insufficienti. Chiediamo allineamenti degli stipendi tabellari all’inflazione per adeguare il potere d’acquisto delle retribuzioni. Per questo abbiamo proposto di usare tutte le risorse già disponibili per i futuri rinnovi già sul 2022/24. Con un’inflazione al 16,5% ci hanno proposto un aumento degli stipendi del 5,78%. I privati, invece, rinnovano al doppio e anche al triplo. Non accetteremo il ricatto del Governo, lotteremo per aumentare davvero gli stipendi. Chiediamo il superamento della disparità di trattamento economico tra comparti superando le discriminazioni che oggi esistono in base all’amministrazione di appartenenza. Va tolto il tetto al buono pasto, sbloccato il tetto al salario accessorio, finanziato il sistema di indennità e incarichi e va dato il giusto valore al lavoro pubblico che produce valore sociale per la collettività. Da sempre, come Fp Cgil, sosteniamo le elezioni delle Rsu come scelta democratica, difendiamo i diritti di lavoratrici e lavoratori e il valore del contratto collettivo nazionale. Lottiamo per garantire che la cura sia un diritto universale, difendiamo lo stato sociale dalle privatizzazioni, crediamo nel valore sociale dei servizi pubblici e per questo lottiamo per aumentare i salari e affinché il lavoro pubblico non sia precario e abbia giusti strumenti di valorizzazione professionale. Oggi più che mai ci battiamo per un piano straordinario di assunzioni, giusto orario di lavoro, salari dignitosi”.



























































