“La provincia di Ravenna è stata ostaggio di una minoranza ideologizzata. Una manifestazione pro Palestina, guidata da studenti più interessati a sfilare che allo studio, ha trasformato le città della nostra provincia in un teatro di odio e provocazioni”. Riccardo Vicari, consigliere provinciale Fratelli d’Italia, critica così le manifestazioni contro il genocidio in atto in Palestina, andate in scena nella giornata di lunedì.

Tra gli slogan più criticati: “Sionismo = Fascismo”. “Un’assurdità storica, una provocazione indegna che offende la memoria delle vittime dell’Olocausto e banalizza il male assoluto” critica Vicari. “Ancora più grave, l’accusa al Governo Meloni di essere complice di un genocidio. Chi sostiene simili tesi è ignorante o in malafede, e dovrebbe solo vergognarsi.

A questi ipocriti rispondiamo con i fatti: oltre 100 tonnellate di derrate alimentari sono state inviate a Gaza da questo Governo. L’Italia è il paese europeo che ha fornito più aiuti. Fatti e non chiacchiere da corteo”.

Vicari si scaglia anche contro la decisione di bloccare il ponte mobile a Ravenna: “Ha impedito a cittadini onesti di andare al lavoro, fare commissioni e studiare. Un gesto arrogante, che dimostra il totale disprezzo di questi manifestanti per la vita reale delle persone. E hanno pure il coraggio di professarsi democratici”.