“La sottosegretaria Rontini oggi si scopre paladina del cambiamento climatico, parla di ‘cambio di rotta’ e di ‘sfide da affrontare’, ma dimentica che da anni siede stabilmente in Regione, prima come consigliere e oggi come membro della Giunta. Dov’era quando cittadini, tecnici e amministratori locali lanciavano appelli accorati per mettere in sicurezza il nostro territorio? Dov’era quando si chiedevano politiche strutturali contro il dissesto idrogeologico, il consumo indiscriminato di suolo e la cronica mancanza di manutenzione della rete idraulica?”
Lo dichiara Roberta Conti, consigliere comunale della Lega Faenza, commentando le ultime dichiarazioni della sottosegretaria Rontini in merito alla strategia regionale per il clima.
“Colpisce, aggiunge Conti, leggere che l’Emilia-Romagna sarebbe ‘già al lavoro’. Già? Ma se siamo in ritardo di trent’anni! A causa di responsabilità politiche precise, oggi ci troviamo con un territorio fragile, devastato, e con una Regione che rincorre l’emergenza a posteriori, mentre ha ignorato per anni le richieste di chi vive in collina, in pianura, nelle frazioni.”
“Restando al post alluvione 2023-2024, la verità è che le Giunte Bonaccini-De Pascale, hanno preferito inseguire un disegno ideologico: scaricare sui cittadini le responsabilità, parlare di delocalizzazioni e allagamenti controllati di aree agricole e residenziali, abbandonare le colline e non attuare opere strategiche fondamentali, già finanziate e lasciate all’incuria. Interi tratti arginali volutamente non ripristinati, lavori già eseguiti che sono tornati al punto di partenza tanto erano disorganici e mal realizzati.”
“Il clima sta cambiando? No, il clima è già cambiato. E la Regione non può più nascondersi dietro le parole. Chi governa è pagato dai cittadini per gestire il cambiamento, non per raccontarlo in conferenza stampa. E oggi, come ieri, non lo sta facendo.”
“Il tempo degli annunci e dei convegni è finito, conclude Conti. I cittadini meritano risposte, fatti, e soprattutto verità. Perché non si può parlare di svolta quando si è ignorato il problema per anni.”