“In data 8 giugno scorso, i consiglieri comunali di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi e Lista per Ravenna hanno presentato al Consiglio comunale una proposta di ordine del giorno volta a “Mettere in sicurezza viale Alberto dal traffico sfrenato”. L’atto richiamava, nella premessa, il decesso del 79enne investito gravemente quattro giorni prima, nei pressi della striscia pedonale posta sull’incrocio con via Bramante, dall’auto di un 84enne, che nel 2020 aveva colpito, nello stesso punto, una donna di 59 anni; le decine di incidenti accaduti nel recente passato agli utenti che percorrono i passaggi pedonali del viale; il tragico incidente costato la vita, tempo addietro, ad un’altra persona nell’attraversamento che conduce all’argine sinistro del fiume Montone.  Sottolineava come fosse radicalmente peggiorata, negli ultimi anni, la parte stradale, densamente abitata, che attraversa, con oltre dieci incroci il cosiddetto quartiere Alberti, dove sorgono numerosi uffici e una fitta rete di esercizi commerciali,.

L’ordine del giorno prendeva tuttavia atto che il Codice della Strada non ammette la posa di dossi artificiali su viale Alberti, essendo utilizzato per servizi di soccorso o di pronto intervento, come pure che è impedita introdurvi autovelox o velobox per controllare e multare i veicoli che infrangono i limiti di velocità, da quando la Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimi tutti questi dispositiv finora installati in Italia perché privi di omologazione, in attesa di un regolamento statale, mai prodotto finora, che ne disciplini le modalità di acquisizione. Precisava però che sono possibili altre soluzioni preventive, quali, nei punti maggiormente a rischio di incidenti, i passaggi pedonali semaforici, oppure i passaggi pedonali luminosi, o a led, o paver led, o intelligenti, questi ultimi già sperimentati dal Comune di Ravenna; oppure i sistemi di rallentamento della velocità consentiti, su tutte le strade italiane, dall’art. 179 del regolamento di attuazione del Codice della Strada, cioè “bande trasversali ad effetto ottico, acustico o vibratorio”, e gli interventi sulla geometria della strada previsti dall’art. 23 del Regolamento viario annesso al Piano Generale del Traffico Urbano, quali “aree stradali rialzate agli incroci” o “attraversamenti pedonali rialzati”. Di qui la richiesta, rivolta al sindaco e alla sua giunta, di procedere, in sostanza, a realizzare un piano per la messa in sicurezza di viale Alberti.

La maggioranza ha condiviso in pieno quanto sopra, dando mandato al proprio neovelocità

consigliere comunale Domenico Antonio Esposito di collaborare con Ancisi e Spadoni per concordare alcune parziali modifiche alla parte terminale dell’ordine di giorno, in caso positivo sottoscrivendo l’intero documento. Ciò è avvenuto senza problemi, cosicché l’indirizzo finale rivolto al sindaco e alla sua giunta è che, “per il tramite dei servizi Mobilità-Viabilità e Strade, tra loro in sintonia, sia valutata la possibilità di predisporre, tenendo conto delle valutazioni e delle indicazioni sopra esposte, lo studio di eventuali soluzioni per la messa in sicurezza di viale Alberti dagli eccessi di velocità e dagli altri fattori di conduzione dei veicoli che mettono a rischio di incidenti il traffico stradale a danno soprattutto dell’utenza debole”.

Sarà cura dei tre consiglieri firmatari seguire, passo per passo, che sia data concreta esecuzione all’ordine del giorno, autorevolmente approvato all’unanimità dal Consiglio comunale.”