È scontro sulla sicurezza in Consiglio comunale a Ravenna. La lista civica La Pigna critica duramente la risposta del vicesindaco Eugenio Fusignani a un’interrogazione sulla Polizia Locale, definendo quanto accaduto “grave e inaccettabile”.

Secondo La Pigna, invece di entrare nel merito delle criticità sollevate – ritenute “documentate e fondate” – il vicesindaco avrebbe travisato il contenuto dell’atto ispettivo, trasformandolo in un attacco politico alla lista civica. Un atteggiamento che, si legge nella nota, “denota nervosismo più che autorevolezza istituzionale”, anche alla luce dei continui rilievi avanzati sul tema della sicurezza nei confronti dello stesso Fusignani e del sindaco Alessandro Barattoni.

Nel merito, La Pigna ribadisce una valutazione fortemente negativa sull’operato del vicesindaco, ritenuto “evidentemente non adeguato a ricoprire la delega alla sicurezza”. Una responsabilità che, secondo il gruppo, ricade anche sul sindaco per aver confermato Fusignani nell’incarico, dopo due precedenti mandati amministrativi durante i quali – viene sottolineato – non si sarebbero registrati miglioramenti concreti, mentre la città sarebbe diventata progressivamente più esposta a degrado, microcriminalità e insicurezza diffusa.

Nel mirino anche le politiche attualmente messe in campo dalla Giunta. In particolare, La Pigna giudica inefficace la figura degli street tutor, definiti una riproposizione tardiva e depotenziata di soluzioni già proposte oltre dieci anni fa. “Si tratta di figure prive di reali poteri – afferma il gruppo – incapaci di intervenire in presenza di eventi criminosi”.

La richiesta avanzata è quella di un rafforzamento reale del presidio del territorio, attraverso un aumento del pattugliamento e una presenza costante delle forze dell’ordine. In considerazione della carenza di organico, La Pigna torna a sollecitare il ricorso all’Esercito nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, già rifinanziata dal Governo Meloni, come supporto concreto alle forze di polizia anche a Ravenna.

Secondo il gruppo, l’impiego dei militari consentirebbe un controllo più efficace delle aree maggiormente critiche – a partire dai Giardini Speyer – oltre che di diverse zone dei Lidi e del Forese oggi ritenute scoperte. “Solo un pattugliamento continuo e visibile – si legge – può ristabilire condizioni minime di sicurezza”.

“La sicurezza è una precondizione per lo sviluppo – conclude la nota – senza di essa è illusorio pensare di attrarre investimenti, rilanciare il commercio o il turismo. Ravenna ha bisogno di scelte serie, coraggiose e responsabili, non di propaganda”.

La presa di posizione è firmata da Veronica Verlicchi, capogruppo La Pigna – Città, Forese e Lidi.