In merito all’infortunio del 19 gennaio scorso – verificatosi nel cantiere Piomboni dell’azienda Rosetti Marino Spa, che ha visto coinvolto un lavoratore di 30 anni della filiera degli appalti – le organizzazioni di categoria Fiom e Fillea Cgil, Fim e Filca Cisl e Uilm e Feneal Uil rivolgono all’operaio coinvolto un augurio di pronta guarigione. Fortunatamente le conseguenze in termini di salute per il lavoratore si sono rivelate meno gravi di quanto in un primo momento si potesse supporre.

“Tuttavia, non possiamo che esprimere per l’ennesima volta una forte e crescente preoccupazione poiché anche in questo caso, il lavoratore infortunato è risultato essere un addetto appartenente alla filiera degli appalti. Infatti, la Fohil Ponteggi per cui l’addetto al ponteggio stava lavorando, ci risulta essere un’impresa individuale di poche unità della provincia di Torino”.

La ditta sarebbe stata incaricata da Edilcapacci di Forlì, per l’attività lavorativa in corso il 19 gennaio nel cantiere Rosetti Marino Spa.

“Ci chiediamo per quale ragione per il montaggio di un ponteggio viene incaricata un’impresa individuale di pochi dipendenti proveniente dalla provincia di Torino. Pensiamo che sul nostro territorio siano presenti le competenze necessarie per eseguire quel tipo di intervento, non particolarmente complicato. Non sarà perché alcuni lavoratori collocati nella catena degli appalti siano più deboli e meno tutelati?”

Per i sindacati: “Quanto accaduto dimostra come l’attuale sistema degli appalti, abbinato alle condizioni di precariato generalizzato, scarichi sui lavoratori della subcommittenza tutti i costi sociali ed economici, risparmiati dalle committenti e dai vari soggetti che compongono la filiera”.