Antonio Di Pietro, ospite di La7, è tornato a parlare del suicidio di Raul Gardini, avvenuto prima che l’imprenditore parlasse coi magistrati nell’ambito dell’inchiesta di Mani Pulite.
In questi anni sono stati sollevati numerosi dubbi riguardanti la pistola utilizzata da Raul Gardini e la teoria del suicidio.
Intervistato da Aldo Cazzullo, per la trasmissione “Una giornata particolare”, Di Pietro ha dichiarato di aver spostato lui stesso la pistola, ma che qualcuno, prima di lui, l’aveva già spostata: “Io l’ho presa con il fazzoletto”
Quella stessa mattina Raul Gardini aveva un appuntamento con Antonio Di Pietro per rilasciare dichiarazioni al magistrato: “Doveva dirci a chi aveva dato le tangenti provenienti dalla famosa provvista di 150 miliardi. Mi doveva dire quel che mancava per chiudere il cerchio – aggiunge Di Pietro – ci avrebbe permesso di accertare cose che non abbiamo mai più accertato”. In cambio Di Pietro gli avrebbe evitato il carcere. “Credo che questo lo abbia determinato, visto il carattere corsaro, a suicidarsi”.



























































