Con la campagna elettorale alle porte, sono iniziate le schermaglie politiche che accompagneranno la corsa dei candidati a diventare il nuovo sindaco di Faenza. In questi giorni, è stato tirato in ballo il futuro di Progetto Civico Faentino. Nato dall’unione delle esperienze di Insieme per Cambiare e Per Faenza, Progetto Civico Faentino nasce come una forza di opposizione all’attuale giunta di centrosinistra guidata da Massimo Isola. Era d’altronde la lista del candidato Paolo Cavina, avversario di Isola, sostenuta dai principali partiti di centrodestra. I natali tuttavia di Insieme per Cambiare appartengono all’emisfero politico opposto, come forza civica a sostegno di Giovanni Malpezzi, in occasione della prima e della seconda elezione a sindaco di Faenza. Lo stesso Malpezzi, alla sua prima elezione, fu espressione proprio della lista Insieme per Cambiare.
In vista delle prossime elezioni, sono quindi stati espressi dubbi sul futuro di Progetto Civico Faentino. Mattia Savini, capogruppo in consiglio comunale, oggi risponde così: “Progetto Civico Faentino ha sempre mantenuto una linea chiara e coerente: un progetto civico, autonomo e apartitico, fondato su idee concrete per il futuro della nostra città.
Paolo Cavina, Massimiliano Penazzi e il gruppo rappresentato dal Capogruppo Mattia Savini non hanno mai cambiato direzione né aderito a logiche di partito. La nostra identità civica è rimasta salda nel tempo, così come il nostro impegno verso Faenza e i faentini.
Respingiamo quindi con fermezza ogni tentativo di etichettarci come protagonisti di “giravolte” o ambiguità politiche. Al contrario, il fatto che forze politiche di diversa natura cerchino il dialogo con noi è segno di riconoscimento e rispetto per il nostro contributo serio, competente e responsabile”.
“Se oggi si assiste a spaccature, tensioni o difficoltà nel trovare accordi, queste dinamiche riguardano esclusivamente i partiti politici, non Progetto Civico Faentino.
Noi continuiamo a lavorare con coerenza, mettendo al centro l’interesse della comunità, al di fuori delle logiche di bandiera. Questa è la nostra cifra distintiva e continuerà ad esserlo.
Chi ci accusa di opportunismo probabilmente confonde la fermezza con l’ostinazione, e la flessibilità con la debolezza. Noi, invece, crediamo che l’adattamento intelligente alle circostanze, senza mai tradire i valori di fondo, sia una delle più alte forme di coerenza.”
























































