“Ci viene riferito, dal territorio interessato, che il tratto ravennate su via Chiavica Romea della ciclovia Adriatica, una delle più lunghe e celebrate d’Europa, viene utilizzato come terza corsia per il transito dei veicoli a motore tra via Patuelli e l’intersezione con via Butrinto, poi come zona di sosta delle auto fino alla fermata bus di fronte a via Albania”.
Alvaro Ancisi, capogruppo in consiglio comunale di Lista per Ravenna, segnala un malcostume diffuso in una via già più volte al centro di dibattiti politici riguardanti la sicurezza di residenti e utenti della strada. L’invasione di auto sul tratto ciclabile è dovuto, oltre alla maleducazione e al mancato rispetto del codice della strada, anche al mancato ripristino del cordolo che separava la ciclabile dalla carreggiata. “La situazione è pericolosa per l’elevata velocità di transito dei veicoli a motore” segnala Ancisi.
L’intero tratto dovrà essere riqualificato all’interno del progetto di lavori per la realizzazione della Ciclovia Adriatica, finanziata con fondi PNRR.
“Le foto qui riprodotte sono state scattate da via Butrinto, sul tratto teoricamente ciclabile di via Chiavica Romea, tra via Gallipoli e via Pomposa, parcheggio Minardi.
I residenti in zona chiedono cosa impedisca, per restituire sicurezza a questo tratto della ciclovia Adriatica, il ripristino del cordolo. Se il problema è di spendere pochi soldi e guadagnare tempo (astenendoci però dal dare un giudizio, se fosse questo l’impedimento dell’amministrazione comunale a procedere), si suggerisce di applicare la soluzione introdotta nel tratto di ciclabile della vicina via Teodorico, tra via Antico Squero e via delle Industrie: acquistare bauletti divisori di cemento e posarli in poche ore”.

























































