Non si placano le polemiche all’interno della Lega dopo la scelta di sostenere Alvaro Ancisi come candidato sindaco alle prossime elzioni amministrative di Ravenna. È stata una decisione del segretario romagnolo Jacopo Morrone, arrivata a poche ore di distanza dall’uscita pubblica del capogruppo in consiglio comunale, Gianfilippo Rolando, che invece aveva indicato Veronica Verlicchi come candidata sindaco.
In realtà la Lega avrebbe anche votato in assemblea la linea da seguire. Ma lo stesso Rolando ha contestato la votazione. Nella giornata di giovedì ha pubblicato un lungo post su Facebook, descrivendo quanto successo, dal suo punto di vista. Nel frattempo, in polemica sempre con la dirigenza locale, la consigliera Anna Greco ha abbandonato il gruppo consiliare della Lega, aderendo a Fratelli d’Italia.

Il post di Rolando, dove il capogruppo riscostruisce il percorso che ha portato alla scelta del candidato sindaco:

“Posto che non ho ne interessi legati alla mia attività politica e ne è mia attitudine lavare panni sporchi in pubblica piazza, nel rispetto della verità intervengo per far chiarezza sulla situazione elettorale attuale.

Attualmente l’unico candidato sindaco avallato dal nostro Segretario Federale è quello di Veronica Verlicchi.
Per logica, fosse una mia invenzione quindi avessi tirato per la giacca il Ministro Matteo Salvini dichiarando informazioni false, sarei già fuori dalla Lega con al seguito la presa di distanze immediate del nostro Vice Premier.
L’On Jacopo Morrone in riunione non ha fatto una votazione sulla proposta di candidare Alvaro Ancisi ma su quella di fondere la Lega Salvini Premier con Lista Per Ravenna e il PDF.
Alla mia insistente domanda sul chi fosse il candidato Sindaco di quel progetto prima della votazione, ci è stato risposto “vedremo” e alla ancor più importante domanda fatta almeno una decina di volte sempre davanti a tutti ovvero se l’On si fosse confrontato su questo suo progetto col Ns vice Premier, purtroppo nulla, stiamo ancora aspettando quella risposta.
La votazione non è stata effettuata dalla sezione di Ravenna ma da militanti e sostenitori fedeli a Morrone arrivati un po da tutta la Romagna, oltre che da alcuni della sezione di Ravenna, di conseguenza quel famoso 98% è un dato puramente inventato.
Non mi è stato inoltre data nemmeno la possibilità di esporre ai presenti l’unico progetto avallato dal Ns Segretario Federale, di conseguenza non vi è stato quindi possibile effettuare un voto su di esso, anche se ovviamente non avrebbe cambiato l’esito visto la regia pre impostata dall’Onorevole.
Non vi è nemmeno stata la condivisione di questa fantomatica fusione ne verso la sezione ne verso il gruppo consiliare Lega di Ravenna, annunciata a cose fatte in quella riunione, avvenuta in fretta e furia dopo aver comunicato alla stampa la Ns proposta della Verlicchi candidata Sindaco.
Questa situazione ha portato alle dimissioni anche della mia ex capogruppo Anna Greco che ringrazio per tutto il supporto datoci in tutti questi anni nonostante le varie richieste fatte alla Ns Segreteria Romagnola di militanza rifiutata dal 2016 ad oggi.
Detto questo, mi rimetto al verdetto finale del Ns Segretario Federale Matteo Salvini che se deciderà di cambiare idea quindi di avallare il progetto dell’On Morrone, accetterò senza riserve la sua decisione pur non partecipando ad esso, non condividendone modi, persone e linea politica, decisamente anni luce dalla Lega sovranista nazionale e rimarrò un semplice militante attivo, sempre attento al territorio e vicino ai ravennati che non si identificano in un contenuto politico centralista e moderato”.
Oggi la replica di Elena Marin, consigliera territoriale del mare per conto della Lega:
“Non c’è alcuno scontro nella Lega di Ravenna. Se non sono state sufficienti le affermazioni in questo senso dei vertici provinciale e comunale, Lorenzo Zandoli e Luca Cacciatore, per chiarire le falsificazioni della realtà elaborate dal signor Gianfilippo Nicola Rolando, oggi è necessario mettere la parola fine a qualunque illazione anche mediatica. Rolando parla solo per se stesso, a titolo personale. Nessun militante della Lega di Ravenna lo riconosce come proprio rappresentante in Consiglio comunale e come esponente del partito. Non ne abbiamo condiviso posizioni e performance, mai concertate con alcun organo della Lega locale, e non abbiamo certo gioito che l’esposizione mediatica acquisita da Rolando con l’inverosimile e grottesca storia del principato di San Bernardino abbia in qualche modo coinvolto la Lega in quanto il supposto ‘principe ereditario’ non ci ha pensato un secondo a immischiare il partito con questa sorta di soap opera. Abbiamo spesso auspicato che Rolando terminasse il mandato come consigliere comunale in un altro gruppo: l’ultima venuta in Lega, Anna Greco, ha assunto questa decisione e noi abbiamo salutato questa scelta come l’unica possibile. Oggi, dopo le falsità rivolte al partito di Ravenna, dopo le bugie contro il segretario della Lega Romagna, dopo essersi servito strumentalmente perfino del nome del segretario federale Matteo Salvini per asseverare le sue fantasie, Rolando dovrebbe trovare la lucidità e la dignità necessarie per dire addio al partito. Sinceramente ci spiace per Veronica Verlicchi della Pigna, persona di valore che avrebbe meritato ben altro patrocinatore. Verlicchi non ha certo bisogno di consigli, siamo certi che se il suo obiettivo è perseguire un serio futuro politico abbia già perfettamente compreso di doversi tirare fuori al più presto dal vortice senza uscita in cui la sta trascinando Rolando non per sostenerla ma per dare spazio al suo smisurato ego”