“Con sgomento leggiamo oggi le deliranti ricostruzioni diffuse da alcuni collettivi che hanno tentato di stravolgere la realtà dei fatti. La passeggiata silenziosa di martedì sera era un’iniziativa autorizzata, pacifica e composta, nata con un unico obiettivo: affermare il valore della legalità, del rispetto delle regole e del diritto dei cittadini a vivere la propria città in sicurezza.
Chi oggi grida a presunte “ronde razziste” mente sapendo di mentire. La verità è sotto gli occhi di tutti: la passeggiata è stata disturbata da un manipolo di provocatori che, con cori offensivi e pistole ad acqua, hanno cercato di rovinare un momento civile e corale di partecipazione. Le uniche offese e provocazioni sono arrivate da loro, non certo da chi sfilava in silenzio.
Ravennati di ogni età – famiglie, giovani, anziani – hanno scelto di camminare insieme, senza slogan né simboli divisivi, per chiedere che Ravenna torni ad essere una città sicura e vivibile. Chi oggi tenta di descrivere quell’iniziativa come una “caccia allo straniero” non solo diffonde menzogne, ma offende centinaia di cittadini che hanno partecipato con dignità e senso civico.
È grave e intollerabile che qualcuno cerchi di giustificare l’uso della violenza verbale e della provocazione, arrivando persino a rivendicarle come atti di libertà. In una democrazia vera, il confronto di idee non passa attraverso gli insulti, le minacce e le aggressioni, ma attraverso il rispetto reciproco e il dialogo civile.
La passeggiata di martedì è stata e resta un gesto di legalità e di coraggio civico, che non può essere infangato da narrazioni ideologiche e offensive.”
Veronica Verlicchi
Capogruppo La Pigna, Città-Forese-Lidi




























































