L’Emilia-Romagna cresce dello 0,6% nel 2025 e prevede un’accelerazione allo 0,8% quest’anno.

Lo indicano le previsioni macroeconomiche elaborate dall’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna su dati Prometeia.

La crescita del 2025, viene evidenziato, è stata sostenuta dalla domanda interna: i consumi sono saliti dello 0,9% e gli investimenti del 3,3%, mentre le esportazioni hanno segnato un calo del 2,2%. Per il 2026 si prevede un rallentamento di consumi (+0,6%) e investimenti (+2,1%), con una ripresa contenuta dell’export (+1,2%).
Nella classifica delle regioni italiane, l’Emilia-Romagna si è collocata al secondo posto nel 2025 con una crescita dello 0,6%, dopo Lombardia e Molise (+0,7%). Quest’anno dovrebbe guidare la classifica insieme a Lombardia e Veneto, tutte allo 0,8%. La crescita nazionale è dello 0,6% nel 2025 e dovrebbe salire allo 0,7% nel 2026.
Il confronto europeo vede l’area euro crescere più velocemente: +1,4% nel 2025 e +1,2% previsto nel 2026.
L’Emilia-Romagna fa meglio della Germania ma peggio di Francia e soprattutto Spagna, che cresce a ritmi tripli.
Guardando ai diversi settori, nel 2025 l’industria in senso stretto ha recuperato (+0,8%) grazie alla domanda interna, mentre le costruzioni hanno trainato la crescita regionale (+2,4%) nonostante la revisione dei bonus. Quest’anno però il settore edilizio rischia una lieve recessione (-0,2%) per l’ulteriore riduzione degli incentivi e la chiusura dei progetti del Pnrr. I servizi, cresciuti dello 0,4% nel 2025, dovrebbero accelerare allo 0,9%.
Sul fronte occupazionale, la forza lavoro è cresciuta dell’1,4% nel 2025 e dovrebbe rallentare allo 0,2% quest’anno, tornando ai livelli del 2019. L’occupazione ha segnato un +1,4% nel 2025 e dovrebbe aumentare dello 0,4% nel 2026, portandosi al 2,1% sopra i livelli pre-pandemia. Il tasso di occupazione dovrebbe salire dal 71,3% al 71,6%, mentre la disoccupazione scenderà dal 4,3% al 4,1%.

fonte Ansa