“La manovra finanziaria ha previsto lo stop all’aumento dell’età pensionabile per i lavori cosiddetti usuranti, il cui elenco però esclude, puntualmente gli appartenenti alla Polizia Locale.

Continuando con le regole attuali, che a breve porteranno l’età pensionabile a 67 anni, presto avremmo più settantenni che ventenni in pattuglia, con buona pace per la sicurezza delle nostre città”.

Lo sottolinea il Sulpl, sindacato di polizia locale: “Non è più procrastinabile – afferma Luca Falcitano – il riconoscimento di lavoro usurante ovvero gravoso a favore degli appartenenti alla Polizia Locale, in un regime transitorio valevole fino all’approvazione della ‘agognata’ Riforma. Per un Governo che promette sicurezza e tutele per le divise, questa è una gravissima mancanza”.
“Anche per questi motivi, il Sulpl, il sindacato in divisa che da 40 anni si batte a favore della Polizia Locale, il 28 ottobre sarà a Roma nei pressi della sede di Fratelli di Italia, con un presidio, per sollecitarne la Riforma”, aggiunge.

(ANSA)