Il tema della sicurezza torna al centro del dibattito politico ravennate. Il gruppo consiliare Lista per Ravenna ha presentato una mozione al Consiglio comunale per chiedere l’assegnazione del taser agli agenti della Polizia Locale impegnati nei servizi operativi su strada, già dotati di body cam, rilanciando una proposta avanzata per la prima volta nel 2019 e mai concretamente attuata.
Nella mozione si ricostruisce il percorso avviato negli anni scorsi, quando il Consiglio comunale aveva discusso l’introduzione di nuove strumentazioni per rafforzare la sicurezza urbana: dal servizio notturno h24 all’utilizzo del cane antidroga, dal drone per il controllo del territorio al kit di automedicazione. Tutte misure che, nel tempo, sono entrate nell’operatività del Corpo, con una sola eccezione: il taser, rimasto fuori dagli strumenti effettivamente in dotazione.
Eppure, già nel 2019 e nel 2020, amministrazione comunale e vertici della Polizia Locale avevano annunciato l’avvio della sperimentazione della pistola elettrica, sottolineandone l’utilità come strumento non letale, capace di immobilizzare soggetti violenti riducendo il rischio di feriti tra agenti e cittadini. Annunci che, a distanza di oltre sette anni dall’introduzione del taser in Italia con il Decreto Sicurezza del 2018, non hanno mai trovato piena applicazione a Ravenna.
Secondo Lista per Ravenna, l’assenza del taser rappresenta oggi una incongruenza operativa, soprattutto alla luce del contesto cittadino e dell’aumento dei fatti di cronaca che coinvolgono aggressioni, disordini e situazioni ad alto rischio per gli operatori di polizia. Il taser, già utilizzato in numerosi Paesi e ampiamente adottato da altre forze di polizia, viene indicato come strumento di deterrenza e di tutela, da impiegare con protocolli chiari e formazione specifica.
Con la mozione, il gruppo consiliare chiede al sindaco e alla giunta di avviare formalmente l’iter regolamentare per inserire il taser tra le dotazioni previste dal regolamento della Polizia Locale e di definire le risorse e le modalità operative necessarie per renderne effettivo l’utilizzo.
Un’iniziativa che riapre il confronto politico sul tema della sicurezza urbana e sulle scelte, finora mancate, dell’amministrazione comunale in materia di strumenti a supporto dell’attività quotidiana degli agenti sul territorio.



























































