Sanità privata: mancano il rinnovo del contratto e gli aumenti per i lavoratori. Cgil protesta davanti al Maria Cecilia Hospital

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Dipendenti della sanità privata in protesta nella giornata di mercoledì 5 agosto davanti al Maria Cecilia Hospital. Le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da oltre 14 anni, sono improvvisamente saltate dopo l’accordo preliminare fra le parti. E così la Cgil, Funzione Pubblica, ha convocato la manifestazione a Cotignola, dopo un primo presidio a Bologna. Bruno Biagi, infatti, amministratore del Gruppo Villa Maria è il presidente regionale di Aiop, l’associazione di categoria della sanità privata a cui fanno capo 50 cliniche in tutta la regione, 5.600 posti letto e 6.500 addetti. Il confronto richiesto dai sindacati con Biagi però non c’è stato, facendo scoppiare la rabbia dei lavoratori. 1400 euro lo stipendio mensile di un infermiere oggi nella sanità privata. 1100 per un operatore socio sanitario, 1000 per il personale di segreteria. L’accordo prevedeva aumenti fra i 140-160 euro, metà dei quali garantiti da fondi regionali. Ad aumentare la rabbia dei lavoratori anche il difficile periodo di emergenza sanitaria, dove, in molte strutture private, sono nati focolai e dove, in diversi casi,  i lavoratori, come hanno riportato le cronache nazionali, hanno lavorato senza i dovuti dispositivi di sicurezza

Se non si risolverà la situazione di stallo, potrebbe essere indetto uno sciopero generale

Intervista a: Mauro Puglia, segretario regionale FP Cgil