Dal 6 dicembre è in vigore l’obbligo di Green Pass sui mezzi pubblici. Come Giovani Democratici sosteniamo convintamente la campagna vaccinale e il Green Pass come unici strumenti per uscire dalla pandemia.

Tuttavia, l’introduzione dell’obbligo di Green Pass sui mezzi pubblici nella sua configurazione attuale presenta delle serie criticità a cui finora non è stata data la necessaria rilevanza.

Ogni mattina, infatti, migliaia di ragazze e ragazzi nella nostra Provincia, come nel resto d’Italia, utilizzano il trasporto pubblico locale per raggiungere gli istituti scolastici di appartenenza. La maggior parte di loro sono minorenni.

In quanto tali, la scelta di vaccinarsi non dipende da loro ma ricade esclusivamente sui genitori. Siamo d’accordo con Gianluca Dradi, preside del Liceo Artistico di Ravenna, che qualche settimana fa ha denunciato la situazione che la norma avrebbe creato.
Come è ben noto, in mancanza del vaccino o della guarigione, l’unico modo per ottenere il Green Pass è sottoporsi a un tampone a pagamento ogni 48 ore (oltre 100€ al mese per studente minorenne).

Di conseguenza, l’obbligo di Green Pass sui mezzi pubblici crea un inaccettabile ostacolo alla garanzia del diritto allo studio di ragazzi e ragazze che si trovano impossibilitati ad andare a scuola a causa delle scelte irresponsabili dei genitori.

La norma è ancora più problematica perché crea una discriminazione di tipo socio-economico, mettendo in difficoltà soprattutto ragazze e ragazzi che, provenendo da contesti economici complicati, hanno serie difficoltà a sostenere i costi del tampone ogni 48 ore.

Viviamo in un Paese in cui la percentuale di dispersione scolastica è regolarmente superiore alla media europea. Dopo due anni di pandemia e DAD che non hanno fatto altro che aggravare la situazione, è doveroso che le istituzioni si attivino immediatamente per porre rimedio ad una criticità che rischia di peggiorare ulteriormente le cose.

Come Giovani Democratici sosteniamo l’idea di rendere gratuiti i tamponi rapidi per gli studenti minorenni, così da conciliare per quanto possibile la difesa della salute degli utenti del TPL e il rispetto del diritto allo studio di tante ragazze e tanti ragazzi che in questo momento sono vittime innocenti dell’irresponsabilità dei genitori e di una norma che, per quanto sacrosanta negli intenti, è stata scritta senza prendere adeguatamente in considerazione i problemi dei più giovani, come troppo spesso capita in questo Paese.

 

Giovani Democratici Ravenna