Un vero e proprio sistema di falsi corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro è stato scoperto dall’Ispettorato del Lavoro di Ravenna, al termine di una complessa indagine che ha portato alla denuncia di una decina di persone.
Secondo quanto accertato, dietro compensi economici venivano prodotti attestati per corsi di edilizia e metalmeccanica mai svolti. Coinvolti un docente privo di abilitazione, un consulente per la sicurezza e alcuni datori di lavoro che, all’insaputa degli operai, fornivano i dati anagrafici dei dipendenti per farli risultare presenti alle lezioni fantasma.
Le verifiche sono scattate dopo la scoperta di incongruenze nei certificati, come date e sedi inesistenti. Alcuni lavoratori, ascoltati dagli ispettori, hanno dichiarato di non aver mai seguito alcuna formazione e di non riconoscere né gli attestati né le firme apposte sui documenti.
Dagli approfondimenti è emerso che una delle società organizzatrici risultava inattiva presso la Camera di Commercio, mentre un’altra era priva di uffici. I registri delle presenze riportavano firme tutte identiche, a conferma della falsificazione.
Il meccanismo fraudolento, finalizzato alla compravendita di attestati, rappresentava una grave minaccia per la sicurezza dei lavoratori, privati di una formazione essenziale. Gli atti sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria che valuterà le responsabilità dei soggetti coinvolti.
























































