La candidatura di Ravenna a Capitale italiana del Mare 2026 incassa il convinto sostegno della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna. A sottolinearne il valore strategico è il presidente Giorgio Guberti, che definisce il mare «non solo un confine naturale, ma una risorsa inesauribile di opportunità, una via per il commercio, una fonte di sostentamento e un palcoscenico per la cultura».
Secondo Guberti, la candidatura rappresenta «una grande opportunità che non si poteva non cogliere», perché l’economia del mare oggi va ben oltre i settori tradizionali come cantieristica, pesca e turismo costiero. Accanto a questi comparti, restano centrali ma crescono rapidamente ambiti innovativi quali le energie rinnovabili marine, la biotecnologia, la logistica portuale avanzata, la ricerca scientifica per la tutela degli ecosistemi marini e le applicazioni dell’intelligenza artificiale.
I numeri della blue economy ravennate confermano questa evoluzione: il settore vale 936,4 milioni di euro, con 15.944 occupati e 2.549 imprese attive, configurandosi ormai come una realtà strutturale e trasversale dell’economia locale. «Non si tratta più di una semplice componente settoriale – sottolinea Guberti – ma di un sistema in rapida trasformazione che richiede strumenti capaci di connettere dati, territori, imprese e istituzioni».
In questo contesto, assumono un ruolo decisivo infrastrutture, collegamenti e reti logistiche, elementi essenziali per la competitività e per la crescita economica e sociale del territorio. Un’attenzione particolare viene riservata anche alla Zona Logistica Semplificata e alle progettualità in fase di completamento legate allo sviluppo del Porto di Ravenna, considerate leve fondamentali per recuperare terreno e rafforzare il posizionamento strategico della città.
La Camera di Commercio di Ferrara Ravenna ha già espresso pieno supporto alla candidatura “Ravenna 2026 Capitale italiana del Mare”, riconoscendone il valore per la valorizzazione e la fruizione della cultura italiana del mare. «Confermiamo la nostra disponibilità – conclude Guberti – a collaborare con il Comune di Ravenna, ente promotore del progetto, e a partecipare attivamente alla cabina di regia per l’attuazione del programma in caso di esito positivo della selezione».



























































