Sabato 27 settembre dalle 15.30 nel Salone estense della Rocca di Lugo si svolgerà il convegno «L’eretico di Lugo libero pensatore», incentrato sulla figura di Andrea Relencini.
Artigiano, ma anche esperto di scienze matematiche e idrauliche, fu accusato di eresia luterana e condannato a morte dall’inquisizione, arrestato nel 1580 fu giustiziato nella piazza centrale di Lugo nello stesso anno.
Per ricordarlo come martire del libero pensiero nel 1907 venne dedicata alla sua memoria una lapide, posta sulla facciata della Rocca, restaurata proprio nelle scorse settimane nell’ambito dei lavori di ripristino del decoro delle facciate del maniero.
Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Lugo Elena Zannoni e di Carlo Galamini, presidente dell’associazione culturale «Francesco Baracca» che ha promosso l’incontro, ci saranno cinque interventi di approfondimento dedicati a Relencini.
«Dissenso religioso e repressione nel ‘500, storia e dibattiti» a cura di Vincenzo Lavenia, docente di Storia moderna all’Università di Bologna; «Dissenso religioso e repressione nel ‘500, storia e dibattiti» con Leardo Mascanzoni, docente di Storia Medievale dell’Unibo;
«Dalle carte alla condanna, Andrea Relencini tra i documenti dell’archivio estense» a cura di Miles Nerini, vice direttore dell’Archivio di Stato di Modena; «La lapide della discordia» di Antonio Curzi, ex archivista del Comune e della biblioteca di Lugo; in chiusura, Margherita Molinari presenterà il suo romanzo L’eretico di Lugo libero pensatore (2017, Susil edizioni).
Il convegno è a ingresso libero; è organizzato, con il patrocinio del Comune e la partecipazione della biblioteca Fabrizio Trisi, dall’associazione culturale «Francesco Baracca», che in questi anni si occupa di organizzare convegni su personaggi storici di Lugo come quello dello scorso anno su Francesco Baracca «Storia mito e arte».























































