Dopo la decisione del Comune di Faenza di avviare una procedura di evidenza pubblica per chiedere il contributo di privati alla realizzazione di una nuova palestra, Legambiente Faenza si sofferma su come quest’anno siano già ” 43 le ore settimanali di attività sportiva che il Comune di Faenza non è riuscito a garantire alle varie associazioni del territorio per mancanza di strutture idonee ad ospitare le attività delle squadre giovanili ed agonistiche.
Penalizzate sono state soprattutto la pallamano, il basket, il futsal e la ginnastica;
forse lo è ancora di più la carenza di alloggi a prezzi accessibili …. Nel primo e
soprattutto nel secondo caso, cosa potrebbe fare l’amministrazione pubblica e come
potrebbe funzionare esattamente questo contributo che i privati darebbero ?”

Un privato avrebbe avanzato la disponibilità ad investire per costruire una nuova palestra su un terreno di proprietà privata in via Dino Campana.

“E perché sarebbe necessario fare la palestra proprio in questo prato?” chiede il Circolo Matelda Lamone di Legambiente.
“Se ci sono mecenati, magari molto appassionati per lo sport e per il bene pubblico,
disponibili ad investire, si chieda loro di recuperare contenitori già costruiti e non
utilizzati – nel contesto urbano aree private di questo tipo ce ne sono – o vi sono altre
ragioni?
Oltre alla palestra si prevede di costruire altro in quel prato?
Non abbiamo notizie più precise e non intendiamo fare insinuazioni non supportate
da fatti”.

“Certo è che, se l’Amministrazione Comunale ha in progetto di aprire una “procedura
di evidenza pubblica” per sollecitare ulteriori manifestazioni di interesse, per
costruire palestre – e magari anche alloggi a prezzi accessibili – si metta a
disposizione “il censimento degli edifici e delle aree dismesse” di proprietà oltre che
di privati, di banche, fondazioni, curia…) così come previsto dal “quadro conoscitivo”
della legge urbanistica regionale, e si chieda di presentare progetti in questi spazi,
invece che su aree non costruite.
Sarebbe un significativo contributo anche per la definizione del Piano Urbanistico
Generale (PUG) che prima o poi dovrà essere redatto”