Dal mercato europeo a quello più grande al mondo: Ecogest S.p.A. accelera nel Nord America, un’area che vale oltre 22 miliardi di dollari l’anno tra Stati Uniti e Canada, e consolida un portafoglio complessivo di circa 78–80 milioni di euro tra Italia e Nord America, segnando un passaggio chiave nella propria traiettoria di crescita internazionale.
“La dimensione del mercato nordamericano impone un cambio di scala e di mentalità – commenta Valerio Molinari, azionista di riferimento di Ecogest -. Abbiamo costruito una piattaforma locale con persone, mezzi e strutture in grado di competere in un mercato da oltre 22 miliardi di dollari l’anno. È su questa base che stiamo tracciando il percorso di crescita del gruppo verso il 2030”.
Nel 2025 il Gruppo ha raggiunto un portafoglio complessivo tra Italia e Nord America pari a circa 78–80 milioni di euro, sostenuto da un fatturato aggregato annuo di più di 21 milioni di euro, con un tasso di crescita medio intorno al 7% annuo. Numeri che segnano il passaggio da una fase di sviluppo a una traiettoria di crescita strutturata, con un orizzonte industriale di medio-lungo periodo.
Il perno dello sviluppo internazionale è rappresentato dalla piattaforma nordamericana coordinata da Ecogest Holding Inc., con sede ad Ayr, in Ontario, che governa l’intero perimetro operativo tra Canada e Stati Uniti. Una struttura costruita per competere stabilmente in un mercato ad alta complessità, grazie a una governance mista italo-canadese che combina controllo industriale e forte radicamento locale.
Nel solo Nord America, Ecogest può contare nel 2025 su:
- 26,2 milioni di dollari di contratti pluriennali già acquisiti;
- 23,7 milioni di dollari di pipeline commerciale in fase avanzata.
Un perimetro che consente al Gruppo di operare su infrastrutture strategiche e di posizionarsi all’interno del mercato più rilevante al mondo per investimenti nella manutenzione stradale e ambientale.
Le attività sono oggi concentrate in Ontario, lungo sette sezioni autostradali, per circa 700 chilometri di rete, incluse tratte come la Highway 401, considerata una delle infrastrutture stradali più trafficate del continente. Un contesto operativo che richiede elevati standard di continuità, sicurezza ed efficienza, e che rappresenta un importante banco di prova per la credibilità industriale del gruppo.
La traiettoria di sviluppo è già definita: tra il 2026 e il 2027 sono previste nuove basi operative in British Columbia e Alberta, mentre negli Stati Uniti il gruppo avvierà le attività in Texas, Tennessee, Virginia e Florida, aree caratterizzate da reti infrastrutturali estese e da una domanda strutturale di manutenzione specializzata.
“A supporto della crescita, Ecogest dispone già di una struttura dimensionata per scalare: 63 addetti, un management internazionale e una flotta operativa di 41 unità, un assetto che consente di assorbire nuovi volumi senza perdere controllo operativo e qualità del servizio.
Con il rafforzamento della propria presenza in Nord America e il consolidamento delle attività in Italia, Ecogest si posiziona oggi come un operatore europeo in grado di competere nel mercato infrastrutturale più grande al mondo, trasformando l’espansione internazionale in un progetto economico e industriale di lungo periodo”.



























































