“Da qualche giorno sento e leggo commenti su un tema che non m’appassiona, ma dal quale non mi voglio sottrarre. Riguardano la mia età, come se l’anagrafe fosse un elemento per valutare la competenza, l’innovazione, il buon senso.
Un argomento furbo, che sa molto di pregiudizio. E come tale, non valuta la qualità delle nostre proposte, né il lavoro importante che ha visto coinvolgere oltre cento persone, di ogni età, esperienza, espressioni di tutti i territori, nella costruzione del programma che a breve presenteremo ai cittadini di Conselice.
L’esercizio di mettere l’anagrafe davanti al resto non è nuovo in campagna elettorale e porta con sé un problema grande come una casa: toglie di mezzo dal dibattito le idee, spostando l’attenzione su aspetti che poco hanno a che fare con il futuro del nostro
comune.
La retorica del “troppo giovane per” allontana tante e tanti dal partecipare e dal mettere il proprio entusiasmo e la propria passione a disposizione della comunità. Risorse ed energie nuove, troppo spesso silenziate da pochi avvitati su sé stessi che hanno paura del futuro perché non riescono ad immaginarselo.
Una Storia Nuova, per noi, significa esattamente il contrario: la costruzione di una casa grande abbastanza per accogliere percorsi ed esperienze diversi, senza pregiudizi ma con la stella polare dei nostri valori, che continueranno, oggi come ieri, ad essere segnati da coerenza e trasparenza.
Ai giovani dico di non ascoltare chi vi dice che non è il vostro tempo.
Si sbagliano a sottovalutarci.
Lo dimostreremo”