“Il conferimento rifiuti porta a porta si è dimostrato fallimentare per i cittadini e per il decoro della Città. Infatti, grazie proprio all’impegno dei cittadini che obbligatoriamente si sono sostituiti agli operatori, riducendo costi per Hera e aumentandone gli utili, si è arrivati all’80% della differenziata, e quindi un ottimo risultato per la salute, l’ambiente e il pianeta, al quale però non corrisponde un altrettanto sistema performante per la raccolta e premiante di scontistica sulla Tari, che negli ultimi cinque anni è aumentata sensibilmente. La nuova Tariffa Corrispettiva Puntuale è irricevibile in quanto oltre a stabilire quote fisse per il servizio erogato, impone quote variabili in base alla quantità di rifiuti prodotti, aumentando il costo a carico dei cittadini, così come per il numero di conferimenti.
Pertanto in occasione della Commissione 5+8 sui Rifiuti, che si è tenuta in Comune lunedì u.s., abbiamo chiesto all’assessore Baroncini e ai dirigenti di Hera intervenuti, un cambio di passo nella raccolta rifiuti che consiste nel tornare ai cassonetti stradali e/o alle isole ecologiche con tessere magnetiche e/o chiavi, eliminando tutti i bidoncini e bidoni posizionati davanti alle abitazioni, non imponendo giorni per il conferimento che deve essere a discrezione totale del cittadino. Un esempio possibile e virtuoso in tal senso è il Comune di Bolzano…
Il Comune di Ravenna ha espresso il totale diniego alle nostre richieste. Comprendiamo le difficoltà burocratiche essendoci più Enti coinvolti, pertanto auspichiamo che i servizi pubblici essenziali, che devono essere garantiti dall’amministrazione, tornino ad essere gestiti dalla medesima.
Continueremo a lavorare in tutte le sedi affinché tutte le richieste avanzate vengano attentamente esaminate e vengano posti in essere i conseguenti necessari correttivi. “