“È inaccettabile che, a fronte di un bilancio in profondo rosso e di una situazione sanitaria sempre più complessa per cittadini e operatori, l’Azienda USL della Romagna abbia riconosciuto un premio di risultato di oltre 37mila euro proprio al Direttore Generale”, dichiara il consigliere regionale Alberto Ferrero”.

Mentre la sanità pubblica in Romagna affronta una delle fasi più difficili degli ultimi anni, tra conti in profondo disavanzo, carenza di personale e servizi sempre meno accessibili per i cittadini, l’Azienda USL della Romagna ha liquidato premi di risultato per quasi 97mila euro ai propri dirigenti, destinando oltre 37mila euro al Direttore Generale, Tiziano Carradori. Una scelta che solleva più di una perplessità, soprattutto alla luce dei numeri presentati dalla stessa Azienda: un bilancio consuntivo 2024 con un passivo di oltre 37 milioni di euro e un previsionale per il 2025 che stima perdite superiori ai 200 milioni.

Nonostante questo scenario allarmante, l’amministrazione sanitaria locale continua a promuovere politiche di accentramento dei servizi che finiscono per allontanare l’assistenza sanitaria dai territori, senza offrire risposte concrete in termini di integrazione tra ospedale e territorio o coinvolgimento effettivo del personale sanitario nei processi decisionali. I cittadini si confrontano quotidianamente con liste d’attesa interminabili, la riduzione di servizi essenziali – come l’assenza dell’infermiere a bordo di alcune ambulanze o i limiti negli interventi riabilitativi per anziani e disabili – e una distribuzione dei farmaci sempre più centralizzata e difficilmente accessibile.

In questo contesto, è stata anche avviata una vasta campagna di recupero dei ticket sanitari, condotta con anni di ritardo e con modalità che molti cittadini hanno percepito come vessatorie, poiché impediscono di fatto qualsiasi possibilità di presentare documentazione utile a propria difesa. Il tutto mentre, a livello regionale, l’ultima manovra di bilancio ha imposto ulteriori sacrifici economici alla popolazione, anche sul fronte della salute.

Chi lavora ogni giorno nei reparti non è stato risparmiato: turni sempre più pesanti, straordinari spesso non riconosciuti in modo adeguato, organici insufficienti e nuove assunzioni bloccate sono ormai la normalità per molti operatori della sanità pubblica.

È in questo quadro che, con un’interrogazione alla Giunta regionale, si chiede conto delle ragioni che hanno portato all’erogazione dei premi alla dirigenza dell’AUSL della Romagna. Serve trasparenza sui criteri adottati, chiarezza sugli obiettivi raggiunti e, soprattutto, una riflessione sull’opportunità politica di tali riconoscimenti, in un momento storico in cui ai cittadini e al personale sanitario viene chiesto molto, mentre ai vertici si continuano a garantire benefit che rischiano di apparire del tutto scollegati dalla realtà. La fiducia nella sanità pubblica si costruisce anche attraverso scelte coerenti e responsabili.”

 Alberto Ferrero                                                                                              Consigliere regionale
Coordinatore provinciale
Fratelli d’Italia