“C’è una forte necessità, politica prima di tutto. Essere in maggioranza comporta maturità, ascolto e decisione. Voglia di fare nel rispetto delle sensibilità di tutti. Il dialogo e il rispetto reciproco aiutano in un cammino di condivisione ed arricchimento, gettando le basi per un incontro che non è scontro ma volontà di costruire una sintesi condivisa.  E da questa base, poi si sviluppa quello che è il progetto che Faenza Coraggiosa ha per la città” comunica in una nota Faenza Coraggiosa che sembra quasi voler rispondere, a distanza di alcune settimane, alle dimissioni della consigliera Carcioffi, che, con una lettera alla stampa, ha spiegato le motivazioni alla base della propria decisione.

Nella stessa nota, però, Faenza Coraggiosa affronta anche i temi più caldi di queste settimane sul territorio faentino: il Pums e il Pug, che cambieranno la città nei prossimi anni, l’Asp e le polemiche legate al bilancio dell’ente, il green pass e le manifestazioni di dissenso.

“Abbiamo obiettivi chiari e precisi: la nostra realtà è fortemente impegnata nel disegnare la città del futuro, con gli strumenti che sono propri della pianificazione urbanistica e territoriale (PUG e PUMS). Il PUG è il grande strumento che abbiamo in mano come forza politica e come maggioranza: terminata la fase partecipativa, dove sono giunte le osservazioni e le proposte, ora è necessario continuare l’ascolto con la cittadinanza. E Faenza Coraggiosa è aperta ad ogni suggerimento verso gli obbiettivi di piano. Sul PUMS ancora una parola: un documento davvero coraggioso, che è nato con la scorsa amministrazione, e che oggi è giunto a compimento. E che va difeso, contro chi ha il terrore che comporti desertificazione od altri timori. Gli strumenti compensativi ci sono, le risorse per garantire l’accesso a tutti sono lì, nero su bianco.

Sulla recente polemica sulla gestione ASP, ancora una volta, è utile ribadire dove si originano i problemi di quella realtà. Non un malgoverno o altro, ma un effetto a cascata che si ripercuote per l’emergenza Covid-19. Non è una caccia alle streghe quello che serve ad ASP. È invece fondamentale costruire anche per questa società il proprio futuro, cercando da un lato di compensare il deficit, dall’altro di costruire una prospettiva solida.

Infine, lasciatecelo dire: l’assurda battaglia contro il green pass non è un elemento che appartiene a Coraggiosa. Ed è questa la sua posizione ufficiale. Il green pass è uno strumento utile, (si vedano i dati sulla diminuzione dei contagi) che è il risultato della vaccinazione di massa, e non il contrario. E non sono accettabili da Faenza Coraggiosa dietrologie che vedono in questo che, agli effetti, è un certificato vaccinale, uno strumento di dominio e controllo. Liberiamo allora il campo da qualsiasi fraintendimento.

Faenza Coraggiosa è una casa aperta a tutti, nel rispetto reciproco, nel dialogo e nelle idee”.