È stata presentata e votata oggi in Assemblea legislativa la risoluzione del Gruppo Assembleare Partito Democratico, a prima firma dei consiglieri Niccolò Bosi e Eleonora Proni, che impegna la Regione Emilia-Romagna ad attivarsi nei confronti del Governo nazionale e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli affinché venga rivisto il provvedimento di riorganizzazione che ha declassato l’Ufficio delle Dogane di Ravenna dalla prima alla terza fascia.
La riorganizzazione, avviata dall’Agenzia delle Dogane nel luglio 2023, ha infatti ridotto la presenza territoriale degli uffici di primo livello in Emilia-Romagna, lasciando Bologna come unica sede apicale, declassando altre sedi provinciali e togliendo autonomia a Reggio Emilia, Forlì e Ferrara. Una scelta che rischia di compromettere la competitività dell’intero sistema logistico regionale e nazionale.
In particolare, il declassamento di Ravenna – unico tra i porti concorrenti del Nord Adriatico – appare incomprensibile alla luce del ruolo strategico dello scalo, sesto in Italia per movimentazione merci e in grado di generare ogni anno circa due miliardi di euro di gettito tra dazi e IVA. Una decisione che contraddice anche il recente riconoscimento ministeriale del Porto di Ravenna quale cardine della Zona Logistica Semplificata, destinata a essere uno dei progetti trainanti dello sviluppo economico regionale.
«Il declassamento dell’Ufficio delle Dogane di Ravenna definisce la totale assenza di una visione strategica e rischia di compromettere un hub fondamentale per l’economia regionale e nazionale, snodo primario nel traffico di merci e passeggeri. È una scelta in aperta contraddizione con gli stessi indirizzi governativi che hanno riconosciuto la strategicità del Porto di Ravenna per il Sistema Paese», ha dichiarato in Aula il Consigliere Niccolò Bosi.
Con questo atto, l’Assemblea legislativa chiede alla Giunta di mantenere alta la vigilanza politica, promuovere un confronto immediato con il Governo e con l’Agenzia delle Dogane, e sollecitare una revisione del provvedimento, affinché le classificazioni rispecchino la reale funzione economica, infrastrutturale e strategica del Porto di Ravenna e degli altri presidi doganali della Regione.























































