“Dalla risposta arrivata ieri in Consiglio comunale alla mia interrogazione emerge un quadro francamente preoccupante: oggi a Ravenna i controlli sulle biciclette elettriche irregolari, di fatto, non si possono fare”.
A denunciarlo è Falco Caponegro, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro la mancanza di strumenti tecnici e organizzativi a disposizione della Polizia Locale.

Durante la seduta consiliare, il vicesindaco Eugenio Fusignani ha infatti ammesso che il Corpo non dispone delle attrezzature necessarie per verificare le modifiche ai mezzi elettrici e che, sul territorio comunale, non esiste nemmeno un’officina convenzionata in grado di effettuare controlli tecnici sulle e-bike.

“Il messaggio che passa ai cittadini è paradossale – afferma Caponegro –: se volete usare bici elettriche modificate, fatelo pure, anche in centro storico e a velocità da motorino, perché nessuno è in grado di controllarvi. A questo punto potremmo quasi autorizzare le gare in via Cavour. È una situazione di totale assenza di regole”.

Una situazione che, secondo il consigliere, assume contorni ancora più gravi alla luce dei recenti incidenti avvenuti nell’agosto scorso, che hanno coinvolto biciclette elettriche con conseguenze serie per le persone coinvolte: uno in zona San Romualdo tra un furgone e una e-bike e un altro in via Faentina, dove un rider ha investito una donna di 79 anni, trasportata in codice di massima gravità all’ospedale di Cesena.

“Qui non si parla di repressione – sottolinea Caponegro – ma di sicurezza. Una bici elettrica modificata che viaggia a quaranta chilometri orari in mezzo ai pedoni non è mobilità sostenibile, è un pericolo concreto per chi la guida e per chi rischia di essere investito”.

Il consigliere lancia anche una provocazione, che definisce però “un dato di fatto”:
“Lanciamo un’idea di business: aprite a Ravenna un’officina dotata di banco prova a rulli. È incredibile che una città come la nostra ne sia completamente priva”.

Secondo Fratelli d’Italia, gli strumenti necessari per effettuare controlli efficaci esistono già e hanno costi contenuti: banchi dinamometrici a rulli, anche mobili, radar portatili per il controllo della velocità, tester elettronici per verificare le centraline. Dotazioni che potrebbero essere utilizzate anche per monopattini elettrici irregolari e altri mezzi leggeri.

“Lasciare crescere questo fenomeno per mancanza di strumenti e di organizzazione significa mettere quotidianamente a rischio pedoni, anziani, bambini e gli stessi lavoratori che utilizzano questi mezzi”, aggiunge Caponegro.

Dal confronto in aula, tuttavia, emergono anche elementi positivi: “Va dato atto al vicesindaco di aver risposto nel merito e di aver accolto alcune nostre indicazioni, come l’avvio di una futura campagna informativa sull’uso corretto delle e-bike. È un segnale importante e lo apprezziamo”.

Ma per il consigliere non basta.
“La comunicazione da sola non è sufficiente. Non possiamo aspettare che avvenga un altro incidente grave per intervenire. Serve una scelta politica chiara: dotare subito la Polizia Locale degli strumenti necessari e avviare controlli veri. Il lassismo dell’amministrazione su questo tema è inaccettabile”.

“La sicurezza stradale non è uno slogan – conclude Caponegro – ma una responsabilità. E oggi Ravenna, purtroppo, sta lasciando troppo spazio all’improvvisazione”.