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Il caso dei due container di materiale bellico diretti in Israele, bloccati nei giorni scorsi al porto di Ravenna dopo l’annuncio del sindaco Alessandro Barattoni, continua ad alimentare il dibattito politico cittadino.

Dopo la conferenza stampa convocata dal primo cittadino lo scorso 18 settembre, con la quale è stata comunicata la decisione di Sapir – anche su impulso di Comune, Provincia e Regione – di non autorizzare l’imbarco dei container destinati a Haifa, è arrivato il duro affondo del consigliere comunale Alberto Ancarani, capogruppo di Forza Italia.

Con una interrogazione presentata per il prossimo consiglio comunale, Ancarani accusa il sindaco di aver agito “in modo sensazionalistico e ideologico”, parlando di “due pesi e due misure” nell’approccio al transito di armi dal porto di Ravenna.

“Il Comune, in quanto socio di Sapir e componente del Consiglio portuale, ha accesso alle informazioni sul traffico di armi – scrive il consigliere –. Chiedo quindi di sapere quante e quali armi siano passate nel 2024 e nel 2025 senza che venisse sollevata alcuna obiezione. È evidente – aggiunge – che la presa di posizione contro Israele sia stata motivata più da ragioni politiche che da un reale spirito pacifista”.

L’esponente di Forza Italia contesta inoltre che le armi bloccate a Ravenna “arriveranno comunque a destinazione passando per un altro porto”, mettendo in dubbio l’efficacia dell’azione dell’amministrazione comunale.

Il tema sarà oggetto di confronto nella prossima seduta consiliare, con un dibattito che si preannuncia particolarmente acceso.