“Due settimane prima che il nuovo ponte di Savarna sul fiume Lamone, detto anche “ponte Grattacoppa”, fosse aperto alla circolazione stradale con quasi un anno e mezzo di ritardo, Lista per Ravenna avanzò al sindaco alcune preoccupazioni sulla rampa di accesso al viadotto dalla parte di Torri di Mezzano. Ultimo tratto “sistemato”, mancante solo dell’asfaltatura, rilevammo, tra l’altro, come la sua curva di immissione nel piano viabile dell’impalcato fosse ad angolo eccessivamente acuto, costringendo gli automezzi pesanti in entrata ad invadere la corsia opposta, riservata ai veicoli in uscita. L’arrivo delle giornate invernali di freddo intenso ne ha posto in netta evidenza un’altra congenita insicurezza.

Punti delicati di un ponte sono i giunti di dilatazione, elementi metallici che ne collegano le sezioni consentendo all’asfalto di espandersi senza produrre crepe, i quali però, in occasione delle piogge, possono creare gravi insidie nei tratti in curva. Con la tanto agognata riapertura del ponte il 1° luglio, si comprese da subito che, in presenza di umidità, il giunto di dilatazione lato Torri a ridosso della suddetta curva secca avrebbe causato perdite di aderenza agli pneumatici dei veicoli transitanti, anche se a minima velocità, in entrambe le direzioni. Nonostante numerose segnalazioni e istanze, nulla è stato fatto a tutt’oggi per restituire sicurezza agli automobilisti e (ancor peggio) motociclisti utenti del ponte, posto a servizio dei 2.800 abitanti di Savarna, Grattacoppa, Conventello e Torri per i loro ordinari spostamenti giornalieri.

COSIDDETTO  “GLOBAL SERVICE”

In un’alba gelida e nebbiosa della settimana scorsa, Nicola Carnicella, consigliere territoriale di Lista per Ravenna residente a Savarna, si è accorto, passando in auto sul ponte insieme alla figlia diretta a scuola in città, che le precedenti giornate piovose avevano prodotto, invisibile all’occhio, un sottile strato di ghiaccio molto scivoloso, non limitato peraltro ad un solo giunto, ma a tutto il percorso stradale sopraelevato. Oltre ad allertare il gruppo facebook di Savarna perché, transitando sul ponte, i concittadini adottassero le maggiori precauzioni, Carnicella ha attivato la Polizia Locale, che, a sua volta, ha allertato il Global Service delle manutenzioni stradali, purtroppo inutilmente.

Il contratto di appalto 2023-2025 del “Global Service Manutentivo del Patrimonio Stradale del Comune di Ravenna per il raggiungimento dell’ottimizzazione degli standard qualitativi del patrimonio stradale e delle relative pertinenze e il conseguente incremento dei livelli di sicurezza stradale” è stato aggiudicato il 18 maggio scorso, per un costo di circa 35 milioni, ad un consorzio cooperativo, obbligato perciò a svolgere in proprio, per intero, le seguenti attività: “monitoraggio e gestione delle segnalazioni e delle informazioni; messa in sicurezza e manutenzione in emergenza; manutenzione ordinaria o preservativa della rete stradale e relative pertinenze e componenti; servizio di emergenza per calamità naturali e di protezione civile”, oltreché, appunto, il “mantenimento e ripristino delle normali condizioni di viabilità in presenza di ghiaccio e neve”. Con la presente interrogazione, chiedo al sindaco se ritiene che in questa occasione – per non dire di altre che giornalmente, sull’intera viabilità comunale, si prestano all’osservazione severa dei cittadini ravennati – il contratto di Global Service in questione ne giustifichi la spesa; e se no, come intende che l’amministrazione comunale debba procedere di conseguenza.”

Alvaro Ancisi

(capogruppo di Lista per Ravenna)