Il consigliere comunale di Forza Italia, Alberto Ancarani, ha presentato un’interrogazione al sindaco e alla giunta comunale per chiedere chiarimenti sulle modalità di gestione della sicurezza e della logistica intorno allo stadio Benelli in occasione del derby di Coppa Italia Ravenna–Rimini, disputato mercoledì 29 ottobre alle 18.30.

Secondo quanto segnalato da Ancarani, già dalle 8 del mattino — nonostante il divieto imposto dal Questore alla tifoseria ospite di assistere alla partita — sarebbe stata disposta la rimozione dei cassonetti dei rifiuti nell’area di piazza Brigata Pavia e zone limitrofe, creando notevoli disagi ai residenti e agli operatori del mercato cittadino.

Nell’interrogazione, il consigliere ricorda che il Ravenna FC, sotto la gestione Cipriani, sta vivendo una nuova fase di entusiasmo sportivo, sostenuta anche dall’amministrazione comunale. Tuttavia, evidenzia come i dispositivi di sicurezza adottati intorno allo stadio, dopo gli scontri del 2021 durante una gara con il Prato, si siano trasformati in misure troppo restrittive, penalizzando cittadini e tifosi non coinvolti in episodi di violenza.

Ancarani sottolinea che “in occasione delle partite casalinghe viene chiuso al traffico un intero quartiere e vengono rimossi i cassonetti, creando una situazione paradossale: uno stadio con parcheggi e servizi inutilizzabili”.

Il consigliere chiede quindi al sindaco di chiarire:

  • quante ore prima dell’inizio di una partita viene normalmente disposta la rimozione dei cassonetti;

  • chi sia attualmente incaricato di eseguire tale operazione;

  • per quale motivo, nel caso specifico del 29 ottobre, si sia proceduto alla rimozione fin dalla mattina, nonostante l’assenza dei tifosi del Rimini e il carattere feriale della giornata.

“È necessario – conclude Ancarani – che i dispositivi di sicurezza non si traducano in un disagio preventivo eccessivo per i cittadini, specie in situazioni che non presentano alcun rischio concreto di ordine pubblico.”