Venerdì16 gennaio la sede dell’Istituto Oncologico Romagnolo di Lugo, situata in via Tellarini 96, ha aperto per la prima volta le sue porte a un nuovo servizio gratuito dedicato esplicitamente alle pazienti che ricevono una diagnosi di tumore:“La forza e il sorriso”, laboratori di bellezza che includono consigli di skincare e make-up pensati proprio per quelle donne che non riescono a riconoscere sé stesse nei cambiamenti fisici che una malattia oncologica e gli effetti collaterali delle terapie somministrate per la cura di queste gravi patologie impongono. Un problema tutt’altro che secondario: lungi dall’essere una mera questione estetica, eventi avversi comela perdita delle sopracciglia o le alterazioni dell’incarnato, solo per citarne alcuni, peggiorano la qualità di vita di chi affronta il cancro, portandolo all’isolamento e, nei casi più gravi, alla depressione. Il rischio è che la paziente stessa arrivi a identificarsi con la propria malattia, vedendola allo specchio e negli occhi di chi la circonda. Scopo dei laboratori che“La forza e il sorriso E.T.S.” propone dal 2007 in 60 strutture in tutta Italia,e nello specifico in Romagna grazie alla collaborazione con lo IOR presso le sedi di Rimini, Ravenna, Cesena e, da venerdì 16, anche Lugo, è proprio quello di impedire al tumore di privare le donne della loro identità, femminilità, bellezza. In che modo?Un incontro di due ore tutto da vivere, insieme ad altre donne che stanno attraversando la medesima esperienza e a dellebeauty coach qualificate che spiegano come valorizzarsi per riacquisire benessere emotivo e autostima. Al termine della seduta, a ciascuna partecipante viene donata                       gratuitamente anche una beauty bag, ricca di prodotti cosmetici con cui riproporre a casa quanto imparato nel corso del laboratorio.

                Per questo sono già 25.000 le donne che, in questi quasi vent’anni di attività, hanno scelto di prendere parte a “La forza e il sorriso”. «Nel momento in cui ho scoperto di soffrire di un carcinoma mammario, due anni fa, ho nascosto i miei trucchi nell’armadio e non li ho più usati. Penso sia finalmente giunta l’ora di riaprire quel cassetto».Le parole di Maria Concetta, paziente classe ’62 residente a Bagnacavallo, tra le quattro donne ad essersi sottoposte al progetto pilota presso lo IOR di Lugo, riassumono nella maniera più chiara la bellezza di questa esperienza. «Grazie al confronto con le altre con cui ho condiviso queste poche ore posso dire di aver imparato che far del proprio meglio percontinuare la propria vita, a prescindere dalla diagnosi di cancro, sia una parte importante della terapia. Per questo, tornassi indietro, consiglierei alla me stessa di due anni fa di non chiudere i suoi trucchi nel cassetto». Esperienza più che positiva anche per Alessia, che sottolinea proprio il valore della condivisione di questo laboratorio. «Ho ricevuto nel 2023 una diagnosi di adenocarcinoma polmonare al quarto stadio, con metastasi cerebrali: fortunatamente, grazie alle terapie, la malattia al momento non sta progredendo, ma so che devo godermi appieno tutto quello che la vita mi dà perché non so per quanto tempo ancora sarò qua.Per questo, in un percorso di cura come quello che sto affrontando io, un servizio simile è davvero prezioso: mi ha offertodue ore di spensieratezza in cui non ho pensato ad altro se non valorizzarmi e sentirmi donna. Il fatto di essermi potuta confrontare con altre che, come me, si trovano all’interno di un percorso di cura, è stato un ulteriore valore aggiunto».

Un aspetto, quello del sostegno dei pazienti, che aMirna è molto famigliare, a causa della sua professione. «Da infermiera ho sempre pensato di essere una persona molto empatica nei confronti delle persone che soffrono, ma ora che sto vivendo l’esperienza della malattia oncologica sulla mia pelle ammetto di aver capito tante cose che prima mi sfuggivano. Una di queste è che c’è veramente tanto bisogno di momenti come quelli che regala “La forza e il sorriso”: si tratta di una parentesi di confronto che regala tanto coraggio.Ogni piccolo aiuto è prezioso, specialmente in quei momenti in cui senti mancare le forze e il terreno sembra in salita. I trattamenti ti fanno sentire una persona diversa: al di là dei cambiamenti fisici, che sono innegabili, è complicato riconoscersi nel corpo di una persona più stanca, fragile, impaurita. Mantenere la propria autostima non fa parte del processo di guarigione in senso stretto, ma permette di non affogare soprattutto a livello psicologico». L’importanza della condivisione è sottolineata anche dalla più giovane del gruppo di “prime pazienti” di Lugo: Martina, ragazza classe ’96 di Imola. «Il conforto di chi ti vuole bene è fondamentale per capire che, al di là dei cambiamenti fisici imposti da un intervento chirurgico e dalla chemioterapia, agli occhi degli altri sei comunque sempre la stessa persona di prima: ma, ovviamente, non è la stessa cosa che parlare con una donna che sta vivendo la medesima esperienza e può capire nel dettaglio ciò che stai attraversando. Prendersi cura di sé stessi può svoltare la giornata di una paziente oncologica: affrontare la vita restando in casa in pigiama può rendere ancor più cupo un periodo di difficoltà; svegliarsi, prendersi cura di sé e uscire aiuta a sentirsi meno malati. In questo senso penso che il nome del progetto, “La forza e il sorriso”, sia molto azzeccato: cercare di affrontare la vita per quello che era prima della diagnosi richiede sicuramente forza; come anche riconoscere di aver bisogno di aiuto, per poi chiederlo, non è affatto scontato, specie per noi donne abituate a tenere sotto controllo ogni aspetto della vita nostra e delle nostre famiglie. Il sorriso è invece quello che ci donano le “beauty coach” volontarie, una volta che ci vediamo più belle e solari».

«Questa nuova collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo di Lugo è un passo fondamentale per la nostra realtà e un motivo di grande soddisfazione per tutto il nostro team» – dichiara Paolo Braguzzi, presidente de “La forza e il sorriso E.T.S”, presente all’inaugurazione di venerdì 16. «Dal 2007 ci impegniamo a portare supporto alle donne che combattono contro il cancro, offrendo loro momenti di bellezza e cura attraverso i nostri laboratori di make-up e skincare. Approfondire il legame con lo IOR in Romagna ci permette non solo di espandere il nostro impegno, ma anche dicondividere un percorso di cooperazione basato su valori di solidarietà e rispetto reciproco. Crediamo che,insieme, possiamo fare la differenza nella vita di molte donne, donando loro non solo un sorriso, ma anche la forza di affrontare con maggiore serenità il percorso di cura. Siamo entusiasti di questa nuova alleanza e grati per l’opportunità di lavorare fianco a fianco con un’istituzione così importante». Parole a cui ha fatto eco ilDirettore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi: «I servizi alla persona come “La forza e il sorriso” ci permettono di trasformare il motto“vicino a chi soffre, insieme a chi cura” in gesti concreti che fanno la differenza nella vita quotidiana di chi affronta una diagnosi di cancro. Le terapie oncologiche e la ricerca stanno facendo passi da gigante per aumentare la sopravvivenza dal tumore: ma se non ci prendiamo cura anche della qualità della vita che restituiamo alle persone, il rischio è che sia un tempo svuotato di significato. “Curare” significa non solo perseguire l’obiettivo della guarigione, ma anche mettere i pazienti nelle migliori condizioni di realizzarsi come esseri umani. In questo caso, con “La forza e il sorriso”, possiamopreservare la socialità, la femminilità e la bellezza di tante donne che affrontano il peso fisico e psicologico di una malattia come il cancro: anche in questo caso,“look good, feel better” non è solo il motto che contraddistingue l’organizzazione con cui collaboriamo, ma si traduce in qualcosa che può fare la differenza per il benessere psico-fisico delle donne. Ringrazio quindi Paolo Braguzzi e tutto lo staff de “La forza e il sorriso” per questa bella collaborazione e per l’estrema concretezza con cui danno seguito alla propriamission».

Per maggiori informazioni su come partecipare al servizio sul territorio di Lugo, contattare la sede IOR al numero 0545.32033 o direttamente la maillugo@ior-romagna.it.