Non ci saranno radicali conseguenze per le imprese che si occupano della raccolta rifiuti, dopo la pubblicazione del questionario di gradimento redatto dalle associazioni dei consumatori. I risultati del questionario, in questi giorni, sono stati al centro di polemiche politiche. Viste le criticità emerse, sono state richieste contromisure drastiche, sanzioni, ma c’è anche chi è arrivato a chiedere la risoluzione dei contratti. Non accadrà niente di tutto questo. L’indagine, realizzata materialmente nella primavera del 2025 con le interviste ai cittadini delle province di Ravenna e Forlì-Cesena, ha incrociato i dati con i questionari sottoposti ai consueti sportelli. La finalità non è mai stata repressiva nei confronti del raggruppamento temporaneo di imprese che gestisce la raccolta rifiiuti, Hera, Formula Ambiente e Ciclat, ma di orientamento dei servizi, per correggere le criticità. I risultati, resi pubblici nei giorni scorsi, erano già noti alle amministrazioni comunali.
A fronte di un 37% di utenti soddisfatti, un altro terzo assegna voti insufficienti al servizio. Complessivamente, però, la soddisfazione finale ondeggia fra il 6,5 e il 7, un giudizio ritenuto positivo dalle amministrazioni comunali, appena sufficiente invece per le associazioni di consumatori.

























































