Parte dell’incasso andrà al progetto “Un Altro Mare: la pesca artigianale dell’Emilia Romagna”, una campagna di Slow Food Emilia Romagna che invita tutti ad agire in prima persona per realizzare una Comunità della Pesca Artigianale che comprende le marinerie da Goro a Cattolica compreso il Parco del Delta del Po
“Graziano ha sempre partecipato, fin dalla prima edizione del 2014, ad ogni incontro organizzato a Marina di Ravenna da Slow Food per il rito invernale della lavorazione del maiale. Questo era il suo mondo, se non fosse stato invitato non ce lo avrebbe mai perdonato. Si divertiva a raccontare, a modo suo, la bella storia di questa tradizione e le pietanze che venivano servite fino a tardo pomeriggio. Una passione trasferita nello stomaco con abbondanti libagioni. Abbiamo pensato di ricordarlo con tutti gli amici che gli sono stati sempre vicini con una unica iniziativa, grande e grossa come lui, decidendo di non ripeterla negli anni successivi perché sarebbe triste e banale. Continueremo a ricordarlo in altri modi.
Il luogo prescelto non poteva che essere il solito di Marina di Ravenna, un posto modesto ma con una proposta gastronomica di alta qualità ed è quello che conta. Sempre con Pierangelo che anche quest’anno, come ha sempre fatto da 50 anni, macelleràuna quindicina di maiali. Per noi sono stati riservati tre maiali allevati in biologico, allo stato semibrado da un contadino di Carpegna, piccolo borgo del Montefeltro.”
Contributo per chi partecipa: €. 35,00 più €. 10,00 offerta minima raccolta fondi per il progetto pesca
Prenotazione:obbligatoria a Mauro Zanarini entro lunedì 19 gennaio 2026 telefonando al 335-375212 o inviando una mail amaurozanarini@gmail.com .
Disponibilità:massimo 55 posti Oltre agli amici saranno disponibili, per chi vorrà partecipare, un numero limitato di posti.
Il menù:
“Per aprire lo stomaco partiremo come inizio con i ciccioli, appena fatti caldi e croccanti e la coppa di testa. Poi la norcineria preparata da Pierangelo: guanciale arrotolato, lardo e pancetta speziata, salumi stagionati. A seguire zampetti e le ossa fresche lessate nella pentola, Cotechino in bianco con fagioli cannellini.
Poi la grande grigliata: pancetta, costa, braciole di lombo e di coppa, salsiccia, fegato nella rete con alloro e tutto quello che sarà disponibile dalla macellazione dell’animale.
Fine pasto con ciambellone e zuccherini romagnoli da intingere in un bel bicchiere di Cagnina
Il tutto annaffiato dal vino che piaceva a Graziano
Per una buona e sana digestione chiuderemo con alcuni liquori di Graziano e dell’amico Marco di Villagrande di Montecopiolo dove Graziano andava a godere il fresco e il cibo nel mese di agosto.
Avremo a disposizione anche dello strutto ottenuto dalla bollitura dei ciccioli che venderemo. Chi fosse interessato porti con se un contenitore, ideale la bottiglia in PET di acqua da lt. 1,500 / 2,000
Per stomaci poco capienti, in via del tutto straordinaria, sono ammessi anche solo assaggi”

























































