Lavori di pulizia del fiume Ronco solo parziali. Lo sottolinea il comitato cittadino di Coccolia. I lavori di sfalcio della vegetazione sono stati effettuati solo nel tratto del fiume nel territorio provinciale di Forlì-Cesena, fino a via Zisa, a Borgo Sisa. La vegetazione sarebbe invece ancora intatta dal confine della provincia di Ravenna, verso il mare.
“Proprio questo territorio di confine, e in particolare le frazioni di Borgo Sisa e di Coccolia, che è subito più a valle, sono stati tra i territori del forese più duramente colpiti dai danni diretti della esondazione del Ronco durante gli eventi alluvionali del maggio 2023, circostanza evidenziata anche dall’allora Sindaco di Ravenna De Pascale durante l’inaugurazione di uno scivolo per bambini nel Parco Lagosti di Coccolia, avvenuta al termine dei lavori di ripristino degli ingenti danni che aveva subito questa porzione di territorio”.
“Considerato quanto fino a qui esposto, questo comitato ha il dovere di evidenziare le perplessità che riguardano il coordinamento dei lavori di sfalcio all’interno del Ronco, la cui competenza dovrebbe essere della Regione, per richiamare l’attenzione di tutte le istituzioni coinvolte in queste attività, sul potenziale pericolo che questa situazione rappresenta per questo territorio di confine già duramente provato dalla precedente alluvione: l’ingombro costituito dalla vegetazione in questa zona del fiume rappresenta infatti un potenziale “collo di bottiglia” per il deflusso delle acque verso valle che, arrivando fino a qui a grande velocità e in grande quantità, vista l’assenza di vegetazione, trovano improvvisamente un ostacolo alla loro corsa verso il mare, con tutti i rischi che questa circostanza comporta per questo territorio e per quelli più a valle”
Il Comitato chiede quindi che i lavori possano proseguire anche nel tratto ravennate del fiume.
























































