Dal 1840 la Cassa di Ravenna ha sempre fatto bilanci in utile, anche con le guerre, la prima e seconda guerra mondiale, quando i portoni della banca riaprivano al mattino dopo notti di bombardamenti, la pandemia e le crisi delle banche degli ultimi anni.
La Cassa poggia su rigorosi principi di buona amministrazione, legalità, umanità, innovazione progressiva e forte solidità’. Lo ha detto Antonio Patuelli, Presidente del Gruppo La Cassa di Ravenna, intervenendo di fronte a più di 170 giovani del promosso dalla Cassa di Ravenna per i giovani del Gruppo, che comprende anche Banca di Imola, Banco di Lucca e del Tirreno e tre società di prodotti e servizi. *‘I meriti _ ha proseguito Patuelli _ vengono valorizzati con carriere senza spostamenti di residenze, affetti e abitudini.
Inoltre, la Cassa ha un importante orizzonte sociale, imperniato nella diffusione capillare nei territori e nelle attività della Fondazione per sostenere direttamente iniziative sociali, la cultura, il volontariato, la salute pubblica, l’educazione e gli anziani e disagiati di tutte le nostre zone’.
Il Progetto Giovani Under 35, inserito nell’ambito dell’articolato programma di attività sulla Parità di Genere, rivolto ai 173 giovani del Gruppo (76 maschi e 97 femmine) è stato promosso dal Gruppo La Cassa di Ravenna per formare e valorizzare i giovani e le giovani inseriti negli ultimi tre anni, che rappresentano più di un quinto dei dipendenti dando vita ad un cambio generazionale importante per tutte le banche e società del gruppo.
‘Vogliamo sottolineare l’importanza delle persone _ ha esordito il Direttore Generale Nicola Sbrizzi _ che sono l’asset più importante del Gruppo La Cassa di Ravenna: la nostra gara è sulla qualità e la qualità migliore è quella delle persone per la loro competenza, capacità di ascolto e fiducia. Dovete avere ambizione, la molla che da sempre ha mosso le persone’.
Il convegno di Milano Marittima ha rafforzato un percorso che ha visto i giovani e le giovani del Gruppo La Cassa interagire in più tappe con il progetto, dapprima con test, quindi con colloqui individuali e attività formative ed ora con questo incontro che ha dato con forza l’immagine di un ‘Gruppo bancario vivo, energico e con un futuro costruito sulle persone e sull’innovazione tecnologica’, come ha ricordato il Direttore Generale Nicola Sbrizzi, che è anche Presidente del CSE, il Consorzio compartecipato dal Gruppo La Cassa che è la centrale tecnologica digitale per i servizi bancari tra le più importanti in Italia.
L’obiettivo del progetto Giovani Under 35 è quello di crescere all’interno il proprio personale in funzioni via via sempre più importante perché, come ha sottolineato Sbrizzi ‘Tutti i Direttori Generali delle nostre società provengono dal Gruppo’.

Il Vice Direttore Generale Vicario Alessandro Spadoni, dopo un avvincente excursus su redditività, solidarietà patrimoniale, liquidità e controllo del rischio che fanno della Cassa uno dei Gruppi più solidi in Italia, ha sottolineato come ‘il Gruppo conosca una crescita costante che ha portato a superare i mille dipendenti, promuovendo lo sviluppo nei nostri territori, facendo attenzione massima ai principi ESG, sostenendo aziende e famiglie, con una base di 24 mila soci, e quasi il 50% dei dividendi che alimentano le erogazioni della Fondazione, che in poco più di 30 anni ha distribuito 150 milioni nei nostri territori’.
Con un richiamo finale a quello che le banche e società del gruppo si aspettano dai 170 giovani: “Educazione, gentilezza, disponibilità, preparazione, curiosità e passione”.
Pilastri, questi, sui quali la Cassa di Ravenna basa la propria crescita costante dal 1840 ad oggi.