
Il coordinatore regionale di Democrazia Sovrana Popolare, Alberto Fontanesi, e il responsabile provinciale di Ravenna Filippo Battaglia, hanno incontrato il proprietario del ristorante “Le Spighe – Non solo Piadine”, Andrea Ricci Maccarini, per dimostrare solidarietà e capire come poter dare un contributo politico, a seguito della tromba d’aria che ha investito Alfonsine nel luglio del 2023.
Maccarini, ancor oggi, ha più volte chiesto aiuto alle istituzioni per rimettere in piedi almeno la propria casa, dimezzata da quell’evento catastrofico. A seguito della domanda di indennizzo, dopo aver subito ingenti danni, per centinaia di migliaia di euro, le assicurazioni hanno coperto solo in piccola parte le risorse necessarie. Rifiutati anche i mutui, Andrea ha attinto esclusivamente alle risorse personali per riparare la sua casa e riarrangiare la sua attività ristorativa.
“Andrea Ricci Maccarini è l’esempio lampante dell’imprenditore capace di non arrendersi in un territorio poco esteso, che lotta contro l’invisibilità. Nonostante tutto, Andrea non si è rassegnato ed è riuscito a riaprire la sua attività a gennaio di quest’anno. Le Istituzioni, partendo da quelle locali, non possono dimenticare per dovere, l’umanità, le persone che esistono dietro ai numeri e ai vincoli di bilancio. Questa storia – sottolinea Filippo Battaglia – ci mostra un problema sistemico, cioè una politica serva di determinati gruppi di potere che ha perso la sua originaria funzione di rispondere ai molteplici bisogni reali delle persone, dando la possibilità al sistema bancario di valutare i richiedenti solo con criteri numerici, senza considerare, come in questo caso le emergenze reali. La sua storia è un grido di denuncia contro un sistema che sembra sordo alle esigenze di chi lotta per rialzarsi anzi, facilita il fallimento dei propri cittadini. Il capitalismo neoliberista, poggia su numeri, e le sofferenze umane non sono contabilizzate. È giunto il tempo che queste reiterate negligenze da parte delle Istituzioni cessino la configurazione di un vero e proprio vergognoso, tradimento del patto sociale con i cittadini. L’era della cieca ed incondizionata fiducia verso di essi è terminata abbondantemente”.
“Democrazia Sovrana Popolare – conclude Fontanesi – si propone sullo scenario nazionale come una comunità di persone che credono nella possibilità di riprendersi le chiavi di casa propria, al momento lasciate a Bruxelles, Washington, Francoforte, Strasburgo, ovunque tranne che in Italia ed al suo popolo. DSP nasce con un obiettivo preciso: restituire al popolo italiano il ruolo di protagonista nella rinascita politica, economica, sociale e culturale della Nazione. Il nostro operato è volto a riportare la politica al servizio del popolo e costruire un futuro fondato su sovranità, trasparenza, dignità e giustizia sociale. Vogliamo proporre uno spazio in cui famiglie, lavoratori, piccole imprese e giovani possano trovare rappresentanza, ascolto e strumenti concreti per intervenire nella vita politica e sociale dello Stato”.























































