Sabato 11 ottobre Potere al Popolo ha iniziato una raccolta di firme per una petizione popolare rivolta al Sindaco di Ravenna.
“Da sempre abbiamo chiesto un intervento anche locale delle nostre istituzioni per la cessazione di ogni rapporto con lo stato genocida di Israele.
Un intervento deciso che vada oltre ai 2 container di armi respinti giorni fa.
Bloccare le armi è sicuramente la questione fondamentale ma non basta, occorre interrompere OGNI RAPPORTO con Israele : commerciale e di ricerca” evidenzia Potere al Popolo.
“Chiediamo che le loro partecipazioni nella SAPIR ( che controlla parte dei terminal nel porto) e nella AUSL Romagna servano realmente per iniziare a creare:
• regole chiare e controlli veri nel porto di Ravenna dove, come ben sappiamo, sono stati documentati transiti e sequestri di componenti d’arma.
• uscita dal progetto europeo “UnderSec” che coinvolge partner militari-industriali israeliani
• nella sanità pubblica acquisti trasparenti e linee etiche che non mettano a rischio le cure ma riducano la dipendenza da fornitori controversi come la ditta TEVA multinazionale del farmaco israeliana.
Il Comune e la Regione devono andare oltre la cortina fumogena mediatica che hanno alzato ed essere conseguenti alle parole spese.
Chiediamo e vogliamo fatti concreti”.
“In questi giorni il sostegno popolare alle manifestazioni per Gaza e il popolo palestinese è stato immenso e ha fortemente contribuito a portare al primo passo rappresentato dalla tregua in vigore che ha visto la cessazione dei bombardamenti e l’ingresso degli alimenti.
Ma non possiamo fermarci con questo ancora molto c’è da fare.
Continueremo coerentemente l’azione nel territorio come facciamo da sempre e questa petizione è un ulteriore tassello”.
La petizione può essere firmata tutti i sabato mattina (ore 9.00/12.30) al mercato di Ravenna.
























































