40enne condannato ad 8 anni di reclusione per violenza sessuale sulle nipoti, minorenni all’epoca dei fatti.
La notizia è stata pubblicata dal Corriere di Romagna oggi in edicola.
L’uomo era accusato anche istigazione al suicidio, ma per questo reato è stato assolto. La Procura della Repubblica aveva chiesto per l’uomo 4 anni e mezzo.
Le violenze sono iniziate nel 2012 e sono poi proseguite nel tempo, anche dopo il compimento dei 18 anni delle ragazze. La sorella più giovane, a causa dei traumi subiti, avrebbe tentato per tre volte il suicidio. Su questo aspetto si attendono le motivazioni della corte riguardo al proscioglimento.
Nel frattempo, i giudici hanno stabilito un risarcimento provvisionale nei confronti delle due ragazze di 35 e 25 mila euro.
Il contesto nel quale è avvenuta la condanna è però molto più ampio. Lo stesso 40enne era stato già condannato a 6 anni perché riconosciuto come mandante per uno stupro “punitivo”, così in sostanza era stato definito, compiuto dal fratello 43enne, nei confronti della nipote più grande. La violenza fu commessa dopo che la ragazza si era rifiutata di ritrarre la denuncia per gli abusi subiti. Per lo stupro il 43enne è stato condannato in primo grado ad 8 anni, ma ha presentato richiesta d’appello.
























































